Libera dopo 20 anni di dipendenza dall’eroina e dal metadone

Sabine - Munich, Germany

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Un nuovo tentativo

Il terzo giorno cominciarono a manifestarsi i sintomi dell’astinenza. Circondata da un gruppo di persone che credevano di potermi aiutare a superare i miei 20 anni di dipendenza dall’eroina e dal metadone, ero seduta nel grazioso appartamento, luminoso e pulito, dei miei amici cristiani. Come molti altri tossicodipendenti avevo provato un'infinità di volte a smettere. Avevo provato con i sostituti dell’eroina come codeina e metadone ma tramite questi ne ero diventata ancora più dipendente. Avevo provato diverse volte ad attraversare la crisi di astinenza, cinque volte sotto controllo medico in diversi ospedali. Niente poteva tenermi lontano dalle droghe, a lungo andare. Quando perfino il mio medico di base mi classificò come un caso senza speranza, capii che sarei morta come una tossicodipendente, come era accaduto a molti dei miei amici prima di me...

Ma allora incontrai Franz e i suoi amici cristiani, che mi dissero che Dio poteva aiutarmi, e che Gesù voleva liberare le persone da ogni genere di potere maligno ed era in grado di farlo, perfino oggi! Io credetti a quello che mi dissero, che Gesù mi avrebbe tolto ogni sofferenza, e decisi di fare una prova. Così eravamo lì, quel gruppetto di cristiani pieni di fede ed io, raccolti in un appartamento per chiedere a Dio di esaudire la mia ultima speranza rimasta. E durante i primi due giorni fu grandioso!

Poi cominciò l’agitazione. Le voglie e la sofferenza fisica che solo un tossicodipendente capisce. Pregammo. Cantammo. Facemmo esercizi di ginnastica. Andammo a passeggiare all’aria aperta. Perfino ogni movimento risultava difficile. Niente mi era di aiuto. Avevo pensato che la situazione sarebbe semplicemente cambiata se avessimo continuato a pregare insieme, ma non funzionava. Sapevo che i miei amici avevano il mio metadone e lo volevo. Chiesi loro di darmelo, li supplicai; loro volevano che aspettassi. Io volevo arrendermi, scappare. Avevo ancora una piccola dose conservata nel mio frigo a casa; volevo andarmene via e prendere un taxi per andare subito lì. Conoscevo troppo bene i sintomi dell’astinenza e sapevo che non potevo affrontarli di nuovo. Ero una fallita e lo sapevo. Forse non avevo avuto abbastanza fede? Forse avevo commesso troppi peccati? Forse Dio non aveva abbastanza potere per spezzare qualcosa di così forte come la dipendenza dal metadone? I miei amici cercarono di dissuadermi dal farlo, incoraggiandomi a continuare, ma alla fine sapevano che non potevano costringermi. Peter andò di sotto a prendere il metadone. Non c’era davvero speranza.

Un caso senza speranza

Un dottore classificherà qualcuno come caso senza speranza solamente dopo un lungo periodo di dipendenza dalla droga, ed io ne ero l’esempio perfetto. A tredici anni, per curiosità cominciai a fumare sigarette e poi hashish; volevo far parte di un gruppo giovanile della mia zona (Baviera) punk, dark e altri. Ascoltavamo musica New Wave e gotica, e andavamo in discoteca, ci ubriacavamo e ci facevamo le canne fino a vomitare. Durante questo periodo lasciai casa mia. Mi trasferii da mia nonna che era vecchia e non poteva più badare a sé stessa, per occuparmi di lei. Stavolta avevo più libertà e potevo stare fuori per tutta la notte.

Pochi mesi dopo ero dipendente dall’eroina

All’età di quindici anni cominciai con lo speed e l’ LSD che avevo avuto da un amico. Durante il giorno ero la figlia ben educata, che studiava a scuola per superare bene il suo esame finale, ma la sera ero feroce e selvaggia, una “ragazza dark”. A diciassette provai l’eroina per la prima volta ed anche la cocaina, che poi presi spesso. Fumavo marijuana e naturalmente continuai a bere alcolici. A casa dei miei genitori i problemi aumentarono. C’erano discussioni e litigi. I continui scontri mi rendevamo molto infelice, perfino i miei voti cominciarono a peggiorare. Volevo uscire da quella situazione, così cominciai a prendere vari tipi di pillole per dormire e degli antidepressivi, come il Rohypnol, il Medinox, e il Remedacen. Dopo il mio diploma cominciai un tirocinio come assistente sociale, in cui aiutavo i disabili. Allo stesso tempo sprofondavo nelle droghe e prendevo droghe pesanti quasi ogni week end. Pochi mesi dopo ero dipendente dall’eroina. Un mio amico ed io guidammo verso Zurigo dove ne facemmo una scorta, e da quel momento mi iniettai l’eroina ogni giorno. 

Incinta e dipendente dalle droghe

La mia vita ruotava intorno al bisogno di rifornirmi di droghe; viaggiavo perfino in diverse città europee per procuramele. Quasi tutti i miei amici del mio vecchio gruppo dark diventarono dipendenti dall’eroina. Le mie sorelle erano scioccate perché ero apatica per la maggior parte del tempo. Molto spesso avevo sintomi di astinenza, quando non disponevo di soldi o droghe, i quali naturalmente erano estremamente sgradevoli. Cercai, meglio che potevo di completare il mio tirocinio, dopodiché cominciati un corso come operatrice socio assistenziale in un college.

Durante questo periodo conobbi il mio ragazzo. Lui non prendeva droghe e non gli piaceva che io ne facessi uso. Cominciammo una disintossicazione dalle droghe, ma non ci riuscii. Il mio ragazzo era così amareggiato che mi lasciò. Ma nel frattempo io ero rimasta incinta. Per via delle droghe il mio ragazzo voleva che abortissi. Con l’aiuto della codeina, riuscii nei tre mesi successivi, a ridurre la mia dipendenza quasi a zero. (La codeina è un oppiaceo che i dottori prescrivono per cercare di aiutare i tossicodipendenti). Ciò nonostante, perfino durante la mia gravidanza cominciai a prendere di nuovo le droghe e mi ritirai dal mio corso. 

Una settimana dopo la nascita della mia bambina, forte e sana, lasciai l’ospedale. Riuscii a rimanere pulita per i tre mesi seguenti. Mia figlia aveva portato gioia nella mia vita, qualcosa per cui valeva la pena vivere. Era un nuovo inizio. Poi giunse la prima ricaduta. 

Era un nuovo inizio; poi giunse la prima ricaduta

La tentazione di riprendere le droghe era semplicemente troppo forte. Dopo pochi mesi ero di nuovo completamente dipendente dall’eroina. Andai dal dottore per farmi prescrivere la codeina. Ma la codeina non mi bastava più, così continuai a prendere anche l’eroina. La situazione adesso era più difficile sotto molti aspetti, dal momento che avevo sempre con me la mia bambina, e desideravo una vita completamente diversa per lei. Così cominciai una disintossicazione in ospedale ed un programma di riabilitazione. Dopo una settimana di ospedale in cui soffrivo pesanti sintomi di astinenza, mi ritirai dalla terapia e mi re-iniettai immediatamente l’eroina. Poco dopo, con l’aiuto di un centro di consulenza sulla droga, feci un altro tentativo e mi ricoverai di nuovo per una terapia, stavolta a Berlino. Quella volta cercai di rimanere sobria per un po’, ma in seguito ricominciai a prendere droghe molto in fretta. Durante i week end andavo ai tecno parties, (raves) e prendevo cocktail di LSD, speed ed ecstasy. Per smaltire l’effetto di questi viaggi prendevo l’eroina e la codeina. Questo era stato, il mio secondo tentativo di riabilitazione sotto sorveglianza. Io volevo smettere disperatamente ma né la mia forza di volontà, né l’aiuto di medici professionisti, nemmeno l’ amore per la mia figlioletta, potevano combattere il potere devastante che le droghe avevano sulla mia vita. 

L’ora più buia

Nonostante tutto, cercai di tenere in ordine la mia vita e cominciai uno studio come educatrice sociale. In questo periodo mia madre morì ed io diventai di nuovo completamente dipendente dall’eroina, bevendo molto e regolarmente. Mi trasferii a Monaco ed ebbi un crollo totale – fermai i miei studi e presi più droghe, mi cacciai nei guai con le autorità, e mi trovai costantemente nel giro. Alla fine andai a vedere un dottore e lui mi iscrisse ad un programma sostitutivo con il metadone. Allora io presi quel sostituto (la dose massima per me erano 14 ml al giorno) e al tempo stesso presi ancora l’eroina, perché con il metadone non si sentiva il vero “sballo”. Durante quegli anni io provai un’altra terapia e cercai di vivere senza droghe per tre mesi, ma poi feci di nuovo un passo indietro. Il dottore disse che io ero dipendente da droghe multiple e che non ero idonea alla terapia; gravemente dipendente – un caso senza speranza. Pensai che avrei preso droghe per il resto della mia vita. Io ero costantemente sotto l’influenza di alcool e prendevo pillole – enormi quantità di Diazepam (un medicinale simile al valium). Il Diazepam ti calma e ti isola dal tuo ambiente, quando il tuo ambiente ti da fastidio. Ti fa sentire semplicemente “alla grande” specialmente se combinato con l’alcool. 

Provai ancora a vivere la mia vita e a prendermi cura della mia bambina. Le visite ai dottori (per avere il metadone) e guardare la TV erano gli eventi chiave nella mia vita. Durante questo periodo vidi amici e conoscenti dell’ambiente della droga morire per un overdose di eroina o fentanyl (il cerotto). Avevo sempre pensato che non sarebbe mai accaduto a me. Come molti altri, pensavo che avrei passato il resto della mia vita prendendo il metadone. Ma molti si erano sbagliati ed erano morti, non necessariamente attraverso il metadone, ma attraverso droghe aggiuntive e pillole. Mi era chiaro che senza un drammatico cambiamento nella mia vita sarebbe stata solo questione di tempo prima che subissi la stessa sorte. 

Io combattei la dipendenza dall’eroina e attraverso molti alti e bassi finalmente riuscii a liberarmene dopo pochi anni. Le dosi del mio metadone poi erano così forti che l’eroina non avrebbe più funzionato comunque. Così usai soltanto il metadone che rende ancor più dipendenti rispetto all’eroina e da cui è più difficile liberarsi. Per la prima volta riuscii a prendere un diploma come contabile e fui in grado di lavorare part time in un piccolo ufficio contabile. 

Fu allora che Dio portò Franz nella mia vita.

Through Franz I got to know the Bible and new friendsThrough Franz I got to know the Bible and new friends

Una via d’uscita?

Franz è un calzolaio molto diligente ed era cliente del mio vecchio capo. Quando mi resi conto che il mio capo stava sfruttando finanziariamente Franz e lo stava truffando, io andai da Franz e gli spiegai la situazione. Andammo entrambi dalla polizia e lo denunciammo. Attraverso questa situazione io ebbi modo di conoscere meglio Franz e scoprii che era cristiano. Mi invitò anche ad un culto cristiano. Mi piacque immediatamente l’atmosfera amichevole e positiva e fui stupita di ascoltare dei miracoli che il Signore opera ancora ai giorni nostri. Appresi anche della possibilità di liberarmi dalle droghe e dalle dipendenze per mezzo della potenza di Dio e lessi le testimonianze di Georg e Jessica che sono anche su questo sito internet. All’epoca prendevo 13 ml di metadone al giorno, bevevo e fumavo pesantemente. Franz mi regalò una bibbia e al momento giusto cominciai a leggerla, perfino a pregare, e notai che Dio stava operando nella mia vita. Sentivo il profondo bisogno di mettere la mia vita in regola con Dio per essere liberata del peccato e ricominciare. Il desiderio di vivere da cristiana crebbe in me. Lessi nella Bibbia che il pentimento per aver commesso dei peccati è il primo passo per una nuova vita. MATT 4:17 “In quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino."

Parlai a Dio delle mie trasgressioni e dei miei peccati e gli chiesi il perdono. 1 GIOV 1:9 "Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità."

Sapevo che il battesimo significava un nuovo inizio, che la vecchia vita moriva e una nuova cominciava. 

ROM 6:4 “Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita.”

         Baptism by Peter and Fabian       A new creation!

Pregai insieme ai miei nuovi amici nella chiesa e ricevetti lo Spirito Santo. Fu molto più facile di quanto pensassi. Quando pregai in lingue, non sentii più, per nulla, il desiderio di alcool né di sigarette. Fui completamente liberate da questa dipendenza aggiuntiva. Fui sconvolta da quello che accadde. Ad essere onesta, non avevo mai voluto smettere con quelle cose. 

Il desiderio per l’alcool e le sigarette se ne andò e non tornò mai più. Per mezzo dello Spirito Santo ricevetti una profonda pace interiore; questo significava un sentimento del tutto nuovo, un grande sollievo ed una liberazione che non avevo mai avuto prima. Fui totalmente sorpresa dal fatto che sebbene non avessi molta fede, Dio stesse cominciando a mostrarmi che la mia nuova vita non dipendeva dalle mie proprie forze, volontà o abilità, ma piuttosto dalle Sue. GIOV 8:36, “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi.”

Quello fu il mio primo grande miracolo con Dio. Volevo raccontare ai miei amici del giro delle mie esperienze; nessuno di noi avrebbe mai immaginato che potesse accadere. Fui battezzata imediatamente sott' acqua come dice la Bibbia. Fu una grande gioia ed un sollievo per me sapere che ero in pace con Dio e sulla strada giusta, e provai un reale, positivo, duraturo sentimento di felicità. E stavolta non era il risultato delle droghe. 2 COR 5:17, "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove..”

Avevo pensato che dopo il battesimo anche la mia dipendenza dalla droga se ne sarebbe andata. Dio, invece, aveva un altro piano. 

Cristo è formato in me

All’inizio tutto era semplicemente meraviglioso. Ero entusiasta della mia nuova vita piena di gioia e di pace interiore. Incontravo regolarmente i miei nuovi amici e loro mi aiutavano nelle questioni pratiche e con i loro consigli. Facevamo dei viaggi insieme e visitavamo dei luoghi a sud della Germania ed in Svizzera durante i quali ebbi più familiarità con la vita in Cristo. 

Sfortunatamente la mia dipendenza dal metadone c’era ancora. Nel sei mesi successivi lentamente diminuii le mie dosi di metadone da 13 ml a 6 ml al giorno. Fu un processo davvero difficile e accompagnato da vari sintomi di astinenza come sofferenza fisica, insonnia, un nuovo turbamento interiore, debolezza e mancanza di concentrazione. Diventai anche piena di dubbi se avevo preso la strada giusta e qualche volta aumentai di nuovo la mia dose. Fu un combattimento! Dall’altro lato, questo mi portava a leggere di più la Bibbia, pregare tanto nello Spirito Santo e andare a tutte le riunioni di culto. Dio operava nella mia vita.  GAL 4:19,"Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi." Mia figlia che allora aveva 18 anni era felice ma anche scettica sul mio cambiamento e si domandava se sarebbe stato permanente. Lei mi osservava intensamente e cominciò a venire alle nostre riunioni. Conobbi le vie di Dio sempre di più e appresi il bisogno di fuggire da ogni forma di peccato. Oltre a questo, imparai a chiedere aiuto a Gesù per tutti i passi che compiamo sul nostro cammino. 

Il potere dei Diavolo è spezzato

Casa mia era piena di video e DVD su film dell’orrore, libri sulla stregoneria e sulla magia, musica con contenuti chiaramente non cristiani. Questo era parte del mio passato triste e a volte molto buio. Molte persone nel giro della droga dedicano il loro tempo a cose misteriose e occulte. Alcuni professano il satanismo o perfino lo praticano, altri si trastullano con desideri di morte, e molti altri commettono crimini e azioni illegali. Il giro della droga è un mondo pieno di abissi, malvagità, disperazione... Dio non approva le pratiche occulte o magiche come si legge in ATTI 19:19-20. Quel passo mi aiutò molto. Compresi che dovevo prendere una decisione. Piena di voglia di guarire e di vivere una nuova vita, io non potevo tenere cose che agli occhi di Dio non erano buone o non Lo onoravano. 

Dopo aver distrutto tutti i brutti film, libri, dischi, e cd e averli gettati via nella spazzatura, l’atmosfera nel mio appartamento improvvisamente cambiò. Potevo dormire molto meglio. Mia figlia e alcuni amici notarono anch’essi questo cambiamento nel nostro appartamento molto chiaramente senza conoscerne la ragione. E’ incredibile il genere di influenza e di forza che può avere il potere delle tenebre, se solo lo avessi saputo prima. Questa situazione mi convinse che il potere di Gesù è molto più forte e sempre rivolto al bene. LUC 1:79, “per risplendere su quelli che giacciono in tenebre e in ombra di morte, per guidare i nostri passi verso la via della pace.”

Dio dona la fede

In seguito lessi un interessante e noto libro chiamato “Chasing the Dragon” di Jackie Pullinger. Il libro parlava di persone che sono state liberate dalla schiavitù della droga attraverso la Potenza di Dio. Alcuni di loro erano stati liberati immediatamente e sul posto, altri solamente dopo qualche giorno di preghiera comunitaria. Nessuno di essi aveva avuto sintomi di astinenza. Il mio desiderio era quello di essere liberata dalla mia dipendenza dalla droga in quello stesso modo, per non passare le pene e le sofferenze che le persone sperimentano di solito durante l’astinenza. La mia fede crebbe e cominciai a credere che potevo avere la stessa esperienza di quelle persone nel libro e che Gesù mi avrebbe aiutato ad attraversare l’astinenza! Lo chiesi al mio medico e lei mi disse che in nessun caso avrei dovuto tentare di sottopormi ad una brusca astinenza (il cosiddetto “pollo freddo”).        

            Disposing of bad records      Newly found joy

Mi disse che avrebbero potuto derivarne serie complicazioni di salute. Nonostante comprendessi le sue preoccupazioni, avevo ancora molta fede in Gesù. Passai una settimana dai miei amici della chiesa per sottopormi ad un’astinenza completa. Il primo giorno riducemmo già il mio metadone da 6 ml a 0.0 ml – in altre parole, non presi per nulla il metadone. Per non correre rischi i miei amici conservarono un po' di metadone nel loro frigorifero per me – solo nel caso che non avesse “funzionato”. Avevo anche del metadone a casa mia. Mi dissi che se le cose fossero peggiorate potevo sempre prendere un taxi e andarmene a casa. Pensai anche di tenere una piccolo scorta di nascosto nella mia borsa da prendere in caso di “emergenza”. Dopo aver pregato e chiesto aiuto a Dio, aprii la mia bibbia e lessi il passo in EFES 4:15, che dice di essere onesti gli uni con gli altri. “ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.” Questo mi fece decidere a non fare nulla di nascosto. 

Nei primo giorno non vi furono problemi. Eravamo felici e sollevati che non avessi sintomi di astinenza. Questo mi fece pensare che sarei stata liberata molto presto e facilmente. Al tempo stesso, sapevo che con l’astinenza dal metadone i problemi sarebbero apparsi intorno al terzo giorno. 

Implorai i miei amici di darmi del metadone 

E precisamente il terzo giorno, cominciò. Cominciai a sentirmi stanca fisicamente, inquieta e debole. Mi sentivo a fasi alterne prima congelare e poi sudare. La battaglia era cominciata. Mentre attraversavo questa fase, i miei amici pregarono nello Spirito, il che mi fece senz’altro del bene. Ad un certo punto però, ne ebbi abbastanza. Sentivo che la preghiera non ci stava portando proprio da nessuna parte. Era possibile che alcune persone avessero davvero sperimentato il miracolo di essere immediatamente liberati senza sofferenza, ma non sembrava funzionare per me. Capii che volevo una cosa e la volevo subito. A causa dei sintomi che stavo provando, non poteva importarmene di meno di niente e nessuno, e pensai che avrei potuto riprovare in un’altra occasione. Implorai i miei amici di darmi del metadone. Con dolcezza e amore, cercarono di farmi resistere e di non darmi nulla. Era una vera battaglia anche per loro, perché volevano prendere le decisioni giuste e non arrendersi a questo punto dopo essere arrivati fin lì. Con la morte nel cuore, i miei amici alla fine cedettero e andarono a prendere del metadone. Sentii quei minuti come se fossero ore. Mi diedero una dose piccolissima di 1ml. Mi sentii un po' sollevata, ma pensai anche che non sarei mai stata liberata completamente dalla mia dipendenza. 

Poi accadde qualcosa di strano. Dio cominciò a prendere la situazione nelle Sue mani. 

La percentuale di successi dei tossicodipendenti riabilitati, è minima. La cosa più triste è che in alcuni casi, dopo una ricaduta, la dipendenza è peggiore di prima. Lo sapevo fin troppo bene dai miei primi cinque tentativi di liberarmi della droga. Se non ce l’avessi fatta questa volta, avrebbe significato una ricaduta che mi avrebbe riportato non solo sotto la dipendenza del metadone ma probabilmente anche sotto quella delle altre droghe. Il mio medico sapeva di cosa stava parlando quando mi disse di non tentare con il “pollo freddo”. 

Ma non ci fu una ricaduta. Non sono nemmeno sicura se quel piccolo quantitativo di metadone abbia fatto davvero effetto. Io ero arrabbiata, dal momento che era circa un sesto del mio abituale dosaggio dell’epoca, e solamente un dodicesimo di quello che ero solita prendere sei mesi prima. Provai una specie di attacco: ero piena di incredulità e dubbi. I miei amici comunque non si arresero. Pregarono molto per me in quel periodo. Il loro amore, l’affetto, il calore e la loro vicinanza e naturalmente la potenza di Dio, che rispose a tutte le preghiere, mi portarono a questo momento. Il giorno dopo, presi un’altra dose da 1 ml, il giorno dopo ancora, 0.5 ml, il successivo, 0,3. Il settimo giorno, ancora una volta non ne presi affatto.

Dio mi ha purificato

Questo passo descrive un legame tra le droghe e la stregoneria

Durante tutto questo tempo mi tornarono alla memoria alcuni problemi che avevo vissuto in passato. Li presentai davanti a Dio nelle mie preghiere e li affrontai. Per la prima volta nella mia vita, compresi che l’abuso di droga era un peccato. Non ero solo una vittima delle circostanze del mio passato, ero anche una “criminale” che aveva contribuito al proprio destino. Volevo un vero cambiamento allora, che non potevo fare da sola. Mi serviva un aiuto più grande. Chiesi perdono a Dio per essermi ribellata a Lui per anni prendendo droghe. Ero certa che Dio non voleva che ne prendessi mai più. Ci sono alcuni versetti nella Bibbia che parlano contro l’abuso di droghe. Per esempio in GAL 5:20-21, "v.20 idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sette, v.21 invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio." La parola stregoneria è tradotta dalla parola greca ʹpharmakiaʹ. Letteralmente significa droghe e la parola farmacia, che usiamo anche noi, deriva da essa. Questo versetto descrive un legame tra le droghe e la stregoneria, le arti magiche e altre pratiche occulte e spiritiche per mezzo delle quali si può trovare accesso ad un’altra sfera. Si può perfino avere contatti con gli spiriti usando uno di questi mezzi, compreso l’uso di droghe. Un passo molto simile si trova in APO 21:8 “Ma per i codardi, gli' increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda" La parola stregone è tradotta dalla parola greca “ʹpharmakeusʹ. Io cominciai piano piano a capire che l’abuso di droga è proibito da Dio perché Lui ha cura di noi. Lui ha un modo perfino migliore di metterci in contatto con il mondo spirituale. Lui, Gesù Cristo, Lui stesso è La Via. Come Signore e Re su tutto, Lui dice in GIOV 14:6, "Io sono la via la verità e la vita...” 

Per poter aiutare il mio corpo a disintossicarmi, feci lo sforzo di mangiare in modo extra salutare durante quella settimana prendendo verdure fresche, spremute di frutta fresca e altre cose buone. Dopo il settimo giorno non stavo prendendo più metadone. Mi aiutò anche tantissimo in questo cammino ascoltare della piacevole musica cristiana. Fui ispirata della storia in 1 SAM 16:23 che descrive l’effetto positivo che può avere la musica su di noi ed il nostro spirito e ora l’avevo sperimentata io stessa. 

Libera!

Finalmente, l’ottavo giorno avvenne il miracolo: mi svegliai la mattina ed ero completamente libera da ogni sintomo. Mi alzai, lasciai la mia stanza e andai verso i miei amici e gridai spontaneamente “Sono libera!” Era incredibile! Tutti gioirono con me e videro un grande, splendente, sorriso di trionfo sul mio viso. 

Con un’astinenza clinica dal metadone di solito ci vogliono diversi mesi prima che i sintomi scompaiano. Molte persone hanno una ricaduta come avevo fatto io in passato, perché semplicemente si sentono vuoti dentro. Ma io ora avevo Gesù non mio cuore e nella mia vita. GIOV 14:23 "Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui.” Questa è la profonda differenza! Gesù dice in GIOV 10:10, "Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza." Io posso sentirlo e sperimentarlo… ho ricevuto molto più da Dio di quanto immaginassi e non solo libertà dall’astinenza fisica, ma anche psicologica. Gesù dice anche: “Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.“ GIOV 12:46

Quello stesso giorno versai tutto il metadone che i miei amici avevano conservato per me giù per lo scarico del lavandino. Dopo telefonai a mia figlia a casa e le dissi di buttare via anche tutto il metadone che avevo ancora nel mio frigo. Ne avevo ancora una piccola scorta a casa, comprese delle pastiglie, e gettai via anche quelle. 

Dopo il successo dell’astinenza andai dal mio medico nella clinica sostitutiva. Lui reagì con grande scetticismo e fece un test di laboratorio. I risultati del test mostrarono che non c’erano più droghe nel mio sangue. C’era sul certificato (il certificato pulito) nero su bianco: tutti i test sul metadone erano negativi! Ora so che Gesù rende davvero libere le persone. Se crediamo in Lui e ci comportiamo di conseguenza, allora Lui ci guarisce. Nonostante i miei dubbi e il mio scetticismo, Lui è rimasto fedele, Lui ha guardato il mio cuore. Ora sono completamente libera, non ho più avuto il desiderio fisico di marijuana, né il profondo bisogno psicologico di prendere droghe. Invece ho la gioia e una profonda pace interiore! Attraverso quest’esperienza ho imparato che a volte abbiamo bisogno di combattere per ricevere una risposta alla preghiera e per ottenere una completa vittoria. APO 21:7 “Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio."

"Breaking the barrier of sin""Breaking the barrier of sin"

Io ho ora cominciato un nuovo viaggio nella vita con Gesù. Ci sono molte cose per me da imparare a da capire, anche cose che devo cambiare nella mia vita. Vivere una vita “normale” senza droghe all’inizio è un grande cambiamento. Si parte letteralmente da zero e la realtà da cui ero solita evadere per mezzo delle droghe a volte può colpirmi con molta forza. Vidi le relazioni distrutte, la mancanza di lavoro, gli anni perduti, i debiti, ecc.. Ho il coraggio di affrontare queste cose una per una, di cambiarle, di migliorarle. Questo non l’ho fatto da sola. Insieme ai miei amici della chiesa per esempio abbiamo rinnovato il mio appartamento che era già molto vecchio e grigio per via dei numerosi anni di fumo. Ora tutto è bello e nuovo e sono felice di rientrare a casa e mi diverto ad invitare gli amici. 

 

              Clean Certificate     „Clean certificate” – Doctor’s certificate: No more drugs in the body!

Dopo aver denunciato il mio capo alla polizia fu scoperta molta corruzione nella sua vita. Più tardi ci fu un’udienza in tribunale dove io dovetti testimoniare. Il caso giudiziario si rivolse completamente in favore di Franz e lui fu rimborsato del suo denaro. Il giudice elogiò la nostra condotta e il nostro impegno e condannò il mio capo per premeditazione e inganno verso un onesto artigiano disabile che lottava per il suo pane quotidiano. Ovviamente io persi il mio lavoro. Io volevo cominciare di nuovo a lavorare e insieme ai miei amici cominciai a cercare un impiego. Avevo paura di andare ai colloqui da sola, avevo paura di essere rifiutata, avevo paura di non corrispondere ai requisiti. Per molti anni la mia abitudine era stata quella di ritirarmi e sfuggire la vita di tutti i giorni. Ma la compagnia dei miei amici, le numerose cose positive che facciamo insieme, lavorando con la Bibbia, la preghiera, tutto questo mi sta cambiando passo dopo passo. La mia autostima è già migliorata molto. Ho pensato che non meritavo una vita così bella. 

Ero solita pensare di essere troppo meschina per i miei amici cristiani; pensavo che gli altri mi avrebbero guardato dall’alto in basso. Gesù invece fa tutto nuovo! Ora ho anche trovato una professione di cui sono entusiasta. Sto lavorando nell’assistenza sanitaria mobile che può essere un lavoro davvero massacrante. Ma mi piace e posso dare molto agli altri. Mi prendo cura di anziani e malati e posso spesso anche pregare per loro. Alcuni miracoli sono già accaduti. Una dei miei pazienti è una donna anziana con il morbo di Alzheimer che ricorda le cose con molta difficoltà. Da quando ho pregato per lei, riesce perfino a riconoscermi e a ricordare i dettagli del nostro primo incontro. Lentamente il mio cammino viene ricondotto verso quella vita che avrei dovuto condurre rettamente fin dall’inizio. Ringrazio Dio per questo. 

La forza e l’amore di Dio sono anche per te

Spesso vado a visitare i miei vecchi amici che conoscevo quando prendevo ancora le droghe e ho detto loro del potere di Dio e di come Lui mi abbia liberato. Spero e prego che molte persone sperimentino questo incredibile miracolo e conoscano Gesù Cristo. Non ce l’avrei fatta con le mie sole forza ma Dio mi ha aiutato potentemente. 1 CORINZI 1:18, “Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio;”

      At a choir practise     On excursion with friends

Se ti trovi in una situazione simile a quella in cui ero io: non arrenderti mai! 

Consideriamo il seguente versetto biblico in: APO:21:8 "Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda" che spiega che le persone che fanno uno insistente di droghe non entreranno nel regno di Dio. In 1 SAM 15:23 leggiamo: “infatti la ribellione è come il peccato della divinazione, e l'ostinatezza è come l'adorazione degli idoli e degli dèi domestici. Poiché tu hai rigettato la parola del SIGNORE, anch'egli ti rigetta come re...” ... finché non ti volti indietro prima che sia troppo tardi. Il vero peccato dietro l’assunzione di droghe è la ribellione contro Dio e Dio un giorno ci riterrà tutti responsabili per le nostre vite. 

EBR 9:27, "Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio."

GIOV 3:19-21, "Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio.."

Vieni alla luce, vieni a Gesù, prima che sia troppo tardi.

Spero e prego che le mi parole ti aiutino. Comincia parlare con Dio… cerca di conoscerlo, Lui vuole aiutarti. Sei il benvenuto se vuoi scrivermi una mail, se stai cercando aiuto e ti garantisco che ti risponderò! Se abiti a Monaco o nelle vicinanze naturalmente possiamo incontrarci di persona. 

Nell’amore di Gesù, Sabine.

Postscriptum

E mia figlia? Mi ha osservato cambiare, a volte scettica, a volte sorpresa. Viene spesso ai culti, ascolta e vede molto su Dio e la Sua opera. Un anno dopo la mia disintossicazione mia figlia si è rivolta a Gesù, pentendosi dei suoi peccati, ha ricevuto lo Spirito santo e naturalmente ha fatto il battesimo. Ha detto che la cosa che più l’ha impressionata non è stato il successo della mia astinenza dalle droghe ma l’incredibile cambiamento che ho subito. 

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