A Happy Christian / An Unhappy Christian

 

UN CRISTIANO FELICE...

UN CRISTIANO INFELICE...

vive nella "sicurezza della salvezza", sa che egli è "rinato" (GIOV 3:3) non ha sicurezza del perdono del peccato e della salvezza
sa che Dio è suo Padre, e che egli è Suo figlio e Suo erede (corretta comprensione del rapporto con Dio) (1 GIOV 3:1-2) non sa che Dio è suo Padre, egli Lo considera come un "uomo duro" e si sente come uno schiavo (LUC 19:21)
sa che Dio ha un piano per la sua vita; è pronto ad accettare il cammino di Dio (EFES 2:10) pianifica e conduce la sua vita secondo le sue proprie intenzioni e punti di vista

crede ed ha fiducia in Dio (EBR 11:1,6) "gettando su di lui ogni ... sollecitudine"     (1 PIET 5:7)

dubita, è di poca fede, non ha fiducia in Dio, tiene le sue preoccupazioni per se stesso
prega regolarmente, "persevera nella preghiera" (COL 4:2), anche quando non è  "dell’umore giusto" prega poco, solo in base al suo umore e ai suoi sentimenti
considera Gesù come il suo Signore, cerca e compie la volontà di Dio "cerca per prima cosa il regno di Dio" (MATT 6:33) considera Gesù solo come "salvatore", nutre egoismo, ostinatezza, i suoi interessi e piaceri.
resiste ai pensieri, fantasie, letteratura, immagini, spettacoli impuri e negativi   (GIAC 4:7) lascia spazio a pensieri, fantasie, letteratura,  immagini, spettacoli impuri      (1 GIOV 2:16)
si ciba regolarmente della Parola di Dio (MATT 4:4) legge poco e in modo non diligentemente la Parola di Dio
segue la guida dello Spirito Santo, è obbediente nei confronti della Parola di Dio affligge lo Spirito Santo, (EFES 4:30) non obbedisce alle Scritture
riceve dalle mani di Dio (ROM 8:28),  ringrazia in ogni cosa (1 TESS 5:18) pieno di lode e di adorazione (SALM 34:1-3) non vede la mano di Dio nelle situazioni di ogni giorno, vive senza gratitudine, lode e venerazione
partecipa alla vita dell’assemblea e agli incontri, non "non abbandonando il radunarsi assieme"  (EBR 10:25) partecipa all'assemblea e agli incontri solo occasionalmente
professa/riconosce Gesù in pubblico, usa le occasioni per testimoniare       (MATT 10:32) nasconde la sua fede, non parla di Gesù, non testimonia (MAR 16:15)
è silenzioso davanti a Dio; aspetta di sentire la Sua voce (SALM 37:7) non dà a Dio l’opportunità di parlare
rispetta l’autorità e si sottomette (EBR 13:17) si oppone all’autorità, sottomette se stesso solo esternamente
teme Dio, compiace Dio, cerca l’onore di Dio (GAL 1:10 vive senza timore degli uomini, compiace gli uomini, ricerca il suo proprio onore
ha perdonato e vive nel perdono (MATT 6:14,15) non vuole riconciliarsi, non perdona, vive nella rabbia, nell’amarezza, non nella pace (EFES 4:31)
è’ onesto, preciso, attento ai soldi, dona volontariamente, dona la decima   (LUC 6:38) è accidioso nelle questioni economiche, non dona volontariamente, è avido, "accumula tesori su questa terra solo per se stesso" (MATT 6:19)
è fiducioso nelle piccole cose, affidabile, attento, puntuale e mette ordine    (LUC 16:10) non è fiducioso nelle piccole cose, è accidioso a lavoro, non è disciplinato (2 TESS 3:11)
vive apertamente, con trasparenza, si confessa davanti agli altri (1 GIOV 1:7) non c’è apertura, nasconde le cose, ha segreti, non si confessa

è libero nello spirito, vive per gracia e potere di Dio, si riposa in Dio (ROM 3:28;   EBR 4:10)

è sottoposto alla legge, vive secondo la sua propria forza, vive per il lavoro ed il successo, e sottoposto alla pressione della dimostrazione (GAL 5:1)
confessa i fallimenti e le sconfitte davanti a Dio, riceve il perdono (1 GIOV 1:9) resta in uno stato di sconfitta, porta i fallimenti con se stesso, non si porta di fronte a Dio
combatte per ripagare le sue ingiustizie, rimedia agli errori (LUC 19:8) vive senza ripagare ingiustizie, furti , etc.
si è impegnato, senza compromesso, con Dio; si tiene lontano da cattivi rapporti, libri, dischi, “idoli” etc. (2 COR 6:14) conduce una vita senz’obblighi; ama il mondo, “sta fra due opinioni”, “tollerando il peccato, gli idoli” etc. (1 RE 18:21)
gli si può insegnare, accetta consigli, ha la volontà di imparare, “trasforma la sua mente” (ROM 12:2) non gli si può insegnare, testardo, mantiene la sua propria opinione, pregiudizi, dogmi materiali
condivide i suoi diritti; è comprensivo, paziente, misericordioso; non giudica (COL 3:12) afferma i suoi “diritti”; è suscettibile, pieno di risentimento, rigido, con un brutto carattere, si offende facilmente, giudica (ROM 2:1)
sa che è amato e reso degno da Dio, ha accettato se stesso, ha la prospettiva di Dio (1 GIOV 4:10) non è capace di accettare se stesso, si sente non amato, vede solo le virtù degli altri e non le sue, ha una prospettiva materiale
tiene la sua lingua sotto controllo, parla in modo amichevole ed incoraggiante (PROV 16:24) parla senza pensare, si lamenta, critica; è sarcastico e calunniatore (PROV 18:20,21)
è disciplinato, lavoratore instancabile, moderato, pronto a fare a meno delle cose, determinato va in base ai suoi sentimenti e libidini, materialistico, pigro, senza moderazione, incoerente (ROM 13:13)
dimostra pietà, è di aiuto, aperto, pronto a parlare, ama la compagnia (GIOV 13:34) è egocentrico, un solitario, ritirato, indifferente verso la compagnia e i rapporti   (PROV 18:1)
la fa finita con i peccati che conosce, si oppone, volta loro le spalle (PROV 28:13) non è seriamente pronto a farla finita con le abitudini sbagliate e le libidini
si prende le responsabilità, è pronto ad aiutare ed a servire (MATT 20:26) teme le responsabilità, evita ogni sforzo ed evita di servire
va alla ricerca di Dio anche digiunando, specialmente prima di prendere delle decisioni, di discorsi importanti e di messaggi (LUC 5:33) non digiuna, neanche quando è spiritualmente indifferente, cupo, confuso, impotente e troppo stanco per pregare

(NOTA:  la “felicità“ per un cristiano non è riuscire a portare a termine il proprio piacere e non è il suo ultimo scopo. Non è un sentimento superficiale, ma una gioia interiore profonda e la sicurezza che gli dà credibilità nel momento in cui testimonia, e si mostra come uno che è stato “riscattato“. Essa inoltre gli permette di giudicare il suo stesso stato spirituale attuale. Comunque, c’è una certa sete spirituale temporanea che non sembra avere alcuna ragione, ma che può servire per trasformarci “cristiani basati sulle emozioni” a cristiani basati sulla fede.")

Fonte: "Der Auftrag"
Tradotto dal tedescho: "Ein Glücklicher Christ... Ein Unglücklicher Christ..."