Poiché tu prosperi

L'offesa irrevocabile che Adamo fece nella sua vita a Dio fu infrangere la sovranità di Dio stesso. Per Adamo infatti non era possibile mangiare dell’albero della vita e vivere per sempre, perché inevitabilmente infrangere la sovranità di Dio viene seguito da una maledizione sul malfattore. Adamo fu maledetto e cacciato dal giardino dell’Eden e fu destinato ad intraprendere un cammino tortuoso fatto di afflizioni, pieno di spine e cardi.

In Malachia notiamo che Dio maledice gli israeliti per aver infranto la Sua sovranità nello stesso modo in cui fece Adamo: "Fin dal tempo de' vostri padri, voi vi siete stornati da' miei statuti, e non li avete osservati. Convertitevi a me, ed io mi rivolgerò a voi, ha detto il SIGNOR degli eserciti. E pur voi dite: In che ci convertiremo? L'uomo deve egli rubare Iddio, che voi mi rubate? E pur dite: In che ti abbiam noi rubato? Nelle decime, e nelle offerte. Voi sarete maledetti di maledizione, perciocchè mi rubate, o nazione tutta quanta." (Mal 3:7-9).

Attraverso questo passo possiamo notare come la maledizione nel Giardino dell’Eden e la maledizione nel libro di Malachia accaddero entrambe per aver infranto la soveranità di Dio. La maledizione nel Giardino dell’Eden avvenne per aver rubato il frutto dell’albero della conoscenza e la maledizione in Malachia avvenne per aver rubato la decima. Proprio come l’albero della conoscenza era nel Giardino dell’Eden, così la decima rappresenta ancora oggi il simbolo della sovranità di Dio sul mondo materiale.

Le tentazioni di satana a non pagare la decima

Attraverso l’interferenza di satana capiamo più chiaramente che la decima è un “simbolo” dell’autorità sovrana di Dio. Essa è il primo obiettivo delle cattive manovre di satana. Egli con tenacia tentò Eva finché lei non cedette e mangiò dell’albero della conoscenza. Inoltre incitò Erode e lo tentò affinché uccidesse Gesù quando venne sulla terra. Satana seguiva Gesù dovunque egli andasse e interferiva negativamente nella Sua opera.

Ancora oggi moltissimi cristiani trovano difficile pagare a Dio la decima, nonostante le loro preghiere e lacrime, perché satana gli sta addosso e li ostacola con tentazioni. Satana ci tenta seducendoci con parole come: “Siccome la decima appartiene alla vecchia tradizione della legge giudaica, essa non ci tocca più, poiché noi viviamo nella grazia. Dio sa che sei povero e quindi puoi posporre il pagamento della decima, Dio lo può tollerare fino al momento in cui te la potrai permettere. Tale negligenza la si potrà colmare donando il doppio della porzione della tua decima." Questo è un tipico escamotage che satana usa per impedirci di pagare la decima e ciò ci rende più convinti che essa simboleggia la sovranità di Dio. È quindi l’argumento di satana valido? Per prima cosa dobbiamo considerare che la decima è una reliquia della dispensa della legge.

La legge fu per prima donata alla gente di Israele attraverso Mosè ma la Bibbia ci dice che Abramo che visse 430 anni prima di Mosè, pagò la decima: "E Melchisedec, re di Salem, arrecò pane e vino; or egli era sacerdote dell'Iddio altissimo. E lo benedisse, dicendo: Benedetto sia Abramo, appo l'Iddio altissimo, possessor del cielo e della terra. E benedetto sia l'altissimo Iddio, che ti ha dati i tuoi nemici nelle mani. Ed Abramo gli diede la decima di ogni cosa.” (Gen 14:18-20).

La Bibbia ci dice che anche Giacobbe, nipote di Abramo, fu benedetto con un sogno in cui angeli scendevano da Dio e risalivano. Egli giurò che avrebbe continuato a dare la sua decima nel momento in cui scappò dalla sua casa per rifugiarsi dallo zio evitando la collera del suo fratello maggiore (vai a GEN 28:20-22).

Nel Nuovo Testamento, Gesù non affermò che non bisognava più pagare la decima? Dove è scritto nella Bibbia che noi non siamo più obbligati a pagare la decima, perché è una reliquia del tempo della diffusione della legge che dovrebbe essere abbandonata? Bisogna notare che l’argomento che l’obbligo della decima sia stato vincolante solo durante la diffusione della legge è una tentazione e un tranello nelle mani di satana per fare in modo che la sovranità di Dio venga violata. La legge di Dio concernente la decima è la Parola del Dio vivente, che è lo stesso ieri, oggi e per sempre.

In secondo luogo analizziamo la tentazione che ci impedisce di pagare fino al momento in cui possiamo permettercelo finanziariamente. Dal momento che satana rappresenta la menzogna le sue teorie sono false e abominevoli: "non viene se non per rubare, ed ammazzare, ed distruggere (KJV)" (GIOV 10:10). Satana non vuole la nostra prosperità e quindi è ben cosciente che se noi seguiamo le sue teorie malvagie e non paghiamo la decimal, diventeremo sempre più poveri. Nella Bibbia non è scritto da nessuna parte che dovremmo pagare i due decimi della nostra entrata. Dio vuole che paghiamo in modo da donarci una vita più prospera, facendoci rendere conto che la sovranità sul mondo materiale appartiene a Dio e che noi dobbiamo ubbidir Gli.

Non è certamente vero che Dio sia cosi povero da necessitare le nostre decime. Dio è creatore dell’universo ed ha creato cielo e terra. Egli potrebbe inoltre creare un altro mondo se volesse. Nei SALM 50:9-12 leggiamo: "Perciocchè il mondo, e tutto quello ch'è in esso, è mio.”

Satana si avvicina a noi accusando Dio. Egli nel gardino di Eden distorse la voluntà di Dio quando dichiarò ad Eva: "Voi non morreste punto. Ma Iddio sa che, nel giorno che voi ne mangereste, i vostri occhi si aprirebbero; onde sareste come dii, avendo conoscenza del bene e del male." (Gen 3:4-5).

Satana distorce l’immagine di Dio per quanto riguarda le decime; come se Dio prendesse soldi dall’uomo per soddisfare i propri bisogni. Se noi cediamo alla frode del diavolo e pensiamo alla leggera sulla sovranità di Dio rubando le decime, vivremo in una maledizione infinita. Probabilmente non diventeremo mai abbastaza ricchi da essere in grado di dare due decimi del nostro guardagno. Anche se avessimo queste possibilità, sarebbe davvero difficile. Anche se siamo poveri con pochi averi dobbiamo comunque dare la nostra decima, non riguardando la nostra situazione economica. Se siamo poveri dobbiamo dare la decima in modo da poter prosperare; poiché le benedizioni di Dio piovono su di noi proprio nel momento in cui riconosciamo la Sua sovranità e consideriamo il Suo progetto nel dare le decime.

La decima e la benedizione delle cose materiali

Donare le decime rappresenta un bel sacrificio. Se saremo obbedienti la nostra risposta naturale sarà di esercitare la nostra fede e Dio ci benedirà.

L’incontro tra Abramo e Melchisedec, il quale viene ricordato nella Genesi, può aiutarci a capire il piano di Dio riguardo alle decime (vai alla Genesi 14). Re Chedor-laomer era un po’ come Hitler: conquistò cinque città e costrinse la gente a pagargli i tributi. In fine essi si ribellarono e ci fu una battaglia nella quale Re Chedor-laomer vinse. Egli fece inoltre prigionieri Lot e la sua famiglia. Lot era il nipote di Abramo. Quando Abramo venne a sapere dell’accaduto ingaggiò i suoi 318 servitori per combatterlo. Abramo vinse una grande battaglia e riscattò Lot con la sua famiglia, i suoi servitori e tutti i beni. Mentre ritornava a casa incontrò Melchisedec e gli donò delle decime per tutto ciò che aveva guadagnato durante la battaglia. "Dopo queste cose, la parola del Signore fu indirizzata ad Abramo in visione, dicendo: Non temere, o Abramo, io ti sono scudo; il tuo premio è molto grande." (Gen 15:1).

Questa fu la benedizione data ad Abramo perchè egli aveva pagato la decima. La Bibbia dice che Abrahamo (dal momento in cui il suo nome fu cambiato) fu non solo il padre degli israeliti dal punto di vista della carne, ma il padre di tutti i credenti dal punto di vista della fede. Oggi quelli che hanno fede come Abrahamo ricevono le stesse benedizioni (Gal 3:7-8).

Quando vivevamo per far piacere al mondo fummo derubati di tutto e diventammo prigionieri del diavolo. Abrahamo conquistò tutto ciò che fu preso dal Re Chedor-laomer che rappresenta satana nel passo delle Scritture. Abrahamo rappresenta in questo caso Cristo e attraverso la fede in Cristo noi ci siamo ripresi tutto quello che avevamo perso (1 GIOV 5:4-5).

Melchisedec rappresenta Gesù. Negli Ebrei 6:20 si legge, "dov'è entrato per noi, come precursore, Gesù, fatto in eterno sommo sacerdote, secondo l'ordine di Melchisedec."

Se crediamo in Gesù Cristo noi diventiamo vincitori salvati dalla morte, dall’inferno e dalla schiavitù di satana e risuscitati a nuova vita, abbiamo accesso al paradiso e l’appellativo di figli di Dio; proprio come Abrahamo trionfò nella battaglia e recuperò tutto ciò che gli era stato derubato. Noi non solo diventiamo vincitori ma abbiamo diritto di partecipare alla santa cena. Così quando paghiamo le nostre decime le stesse benedizioni concesse ad Abrahamo ci pioveranno addosso.

Esistono molti cristiani oggi che non approfitano delle benedizioni che sono concesse ad ogni cristiano poiché essi non pagano la decima. Quando paghiamo le nostre decime a Dio, questo diventa l’espressione della nostra fede nelle benedizioni di Dio.

Che valore hanno per noi le benedizioni e la promessa che Abrahamo ricevè da Dio? "Io ti sono scudo; il tuo premio è molto grande." (Gen 15:1).

Ai tempi della Bibbia lo scudo veniva usato per proteggere il corpo nella battaglia. Durante la nostra permanenza sulla terra il nostro nemico il diavolo ci tenta, ci fa tribolare, ci fa provare agonia e dolore. Nel momento in cui paghiamo le nostre decime Dio diventa il nostro scudo e ci aiuta a superare il tutto. Se Dio è il nostro scudo e il nostro ricetto, non dobbiamo mai temere. Nei Salmi 121:5-6 leggiamo, "Il SIGNORE è quel che ti guarda; il SIGNORE è la tua ombra, egli è alla tua man destra. Di giorno il sole non ti ferirà, nè la luna di notte" Perciò possiamo audacemente confessare la nostra fede: "Chi ci separerà dall'amor di Cristo? Sarà egli afflizione, o distretta, o persecuzione, o fame, o nudità, o pericolo, o spada? Anzi, in tutte queste cose noi siam di gran lunga vincitori per colui che ci ha amati." (Rom 8:35,37).

La seconda promessa che Dio fece ad Abramo fu "il premio molto grande" (Gen 15:1). Oggi la ricompensa che il mondo paga è estremamente futile. Il benessere, la gloria e l’onore del mondo sono sempre incostanti e possiamo perdere domani quello che guadagniamo oggi. "Perciocchè ogni carne è come erba, ed ogni gloria d'uomo come fior d'erba; l'erba è tosto seccata, ed il suo fiore è tosto caduto." (1 Piet 1:24).

La ricompensa che Dio promise ad Abrahamo era una ricompensa solida che non si arrugginisce e non viene mangiata dai tarli. Il grande Signore Dio che ha fatto cielo e terra è la nostra ricompensa e paga la ricompensa in abbondanza e prosperità: "Se Iddio è per noi, chi sarà contro a noi?" (Rom 8:31). "Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò." (Ebr 13:5). "Or ecco, io son con voi in ogni tempo, infino alla fin del mondo." (Matt 28:20).

Se Abrahamo prosperò pagando le decime ed allora gli attuali credenti dovrebbero ricevere le stesse benedizioni. (Mal 3:10-12)

Le benedizioni che ci saranno concesse attraverso il pagamento delle decime non possono essere descritte più chiaramente e correttamente di questo passo delle Scritture, che è veritiero perchè Dio non puo mentire.

Nel momento in cui paghiamo le nostre decime in modo da riconoscere la sovranità di Dio, ci sono alcune cose sulle quali dobbiamo essere attenti. Per prima cosa dobbiamo dare: "tutte le decime." Dobbiamo dare la giusta somma: un decimo del nostro ricavo. Se consideriamo la decima in maniera libera, come a noi più conviene dando dal importo della decima offerte di ringraziamento, offerte domenicali e facciamo la carità al di fuori del pagamento della decima; ciò non significa pagare tutta la decima. La nostra decima deve restare intatta. Per quanto riguarda le altre offerte e l’elemosina possiamo donarle secondo come ci guida lo Spirito Santo.

È scritto che, "...perché ci sia cibo nella mia casa." Dobbiamo pagare le nostre decime dove riceviamo cibo spirituale, sarebbe la nostra chiesa di appartenenza, in caso decidessimo di prendere la decima e donarla ad un'altro posto o persona secondo il nostro desiderio, ciò non significa riconoscere la sovranità di Dio come si legge in MAL 3:10-12.

Dio ci ha promesso che ci donerà due benedizioni se rispettiamo queste due condizioni. La prima benedizione sarà la protezione dai disastri. Anche se il nostro guardagno sia molto grande, se ci capita una seguenza di disastri, alla fine potremmo stare peggio di chi non guardagna niente. La seconda è la benedizione che ci rafforza interiormente. Molti soldi non servono a niente se veniamo alla fine colpiti da malattia e difficoltà; i nostri soldi svaniscono come “l’acqua nello scarico”. Possiamo ancora non avere raggiunto quello che avevamo sognato perché evidentemente non abbiamo pagato ancora tutte le nostre decime.

Alla fine il pagare le decime è un modo per riconoscere la sovranità di Dio ed essere quindi obbedienti. È una chiave di fede con cui possiamo aprire la porta delle benedizioni preparate per noi da Gesù Cristo. Accettando Gesù Cristo come nostro Salvatore abbiamo riconosciuto la sovranità spirituale di Dio e pagando le nostre decime abbiamo riconosciuto il Suo supreme potere sul mondo materiale. Se siamo obbedienti accade che le benedizioni di Dio sono abbondanti e prosperiamo in tutte le cose.

Principi cristiani della decima

1. La decima può essere definita come una donazione di un decimo del guardagno al servizio di Dio.
2. Il termine decima significa uno su dieci.
3. Nei tempi antichi consisteva in una decima del guadagno di un uomo in beni materiali come per esempio proprietà, prodotti oppure bestiame.
4. Nel Vecchio Testamento le decime venivano pagate da Abrahamo a Melchizedec (GEN 14).
5. Giacobbe continua l’usanza di dare la decima nel libro della GEN 28:20-22.
6. Mosè include le decime nelle leggi levitiche. (LEV 27:30-33).
7. Nehemiah evidenzia che il dare delle decime era un mezzo tramite il quale la presenza di Dio poteva essere sentita e sperimentata. (NEEM 10:38; NEEM 12:44; NEEM 13:12).
8. Malachia condanna l’intera nazione di Israele per il peccato di essere ladri davanti agli occhi di Dio. (MAL 3:9-10).
9. Cristo ordina la decima al mondo nel momento in cui affermò di essere venuto non per distruggere bensì per adempiere la legge di Mosè. (MATT 23:23).
10. Paolo espone il principio del dare le giuste parti (1 COR 16:2).

Gli aspetti spirituali delle finanze

Il dare delle decime è una prova cruciale nel “governo della casa” il cui Dio ci ha affidato; è l’unico metodo rilevato nel riconoscimento della sovranità di Dio. Non si intende solo la decima letterale ma è sempre la prima decima poiché è contenuta nella Legge delle Prime Cose (vai a Levitico 27)

Identificare “le conserve” in MAL 3:10 con la chiesa locale significherebbe sollevare molte proteste. Ciononostante dobbiamo rifarci a questa definizione per motivi di studio in questa sezione.

Il lodare è l’unico atto nel quale la posizione di Dio e dell’uomo è chiaramente stabilita.

Il governo della casa è la parte centrale della Scrittura (GEN 1:28; 1 COR 4:1), il vero centro della vita. Tutte le cose appartengono a Dio solo, attraverso la virtù della Sua attività creativa e di sostentamento. Ciò include sia tutte le cose di valore materiale sia i valori intangibili come il tempo, l’energia e il talento. Prima della creazione dell’uomo tutto il necessario per il suo sostentamento era già stato creato in una forma non definita.

L’uomo è creazione unica, dotato col dominio sulla terra e tutte le sue creature ed è incaricato di custodire il tutto. A questo scopo egli fu fatto ad immagine di Dio (GEN 1:27).

Dire che l’uomo è un “dispensatore” implica che egli è responsabile (ROM 14:12). Tale responsabilità si applica a tutti gli uomini, che la riconoscano o no, se siano cristiani o meno. La sua prima responsabilità è verso Dio ma è anche responsabile della società e del nostro pianeta da un punto di vista ecologico.

L’uomo improvvisamente ha iniziato a rendersi conto che le risorse del nostro pianeta non sono inesauribili. Le foreste sono devastate, i depositi di petrolio essiccati, i minerali impoveriti. Il fine strato di terra coltivabile che sta tra l’uomo e l’inedia è essaurito.

Il governo della casa, come esemplificato nella decima, venne affermato nella legge primordiale. Quando ad Adamo fu dato il governo del giardino dell’ Eden fu necessario che egli imparasse la differenza tra possesso e proprietà. A tale scopo un albero venne messo da parte (GEN 2:17). La differenza e il significato sta nella proibizione. A causa di tale proibizione ad Adamo veniva continuamente ricordato della sua dipendenza. Fino a quando egli ha ascoltato Dio onorando l’albero egli ha rispettato la sovranità di Dio e distingueva tra possesso e proprietà.

L’albero rappresenta quindi la decima, che viene acquisita come vengono acquisite tutte le altre entrate, ma ciò appartiene a Dio in modo speciale e non può essere consumato a proprio vantaggio. (LEV 27:32).

Ci sono alcuni che screditano la decima perchè, dicono che non rappresenta la loro reale abilità nel dare. Queste anime reali che doneranno un quinto, oppure la metà del loro redito, qualcuno da anche il 90 per cento, giudicano la loro parte non per quello che danno, ma da quello che gli rimane, meritano ammirazione da parte nostra. Ma alla fine a loro manca la vera sostanza della decima. A questo punto fanno tre errori:

  1. La decima è un obbligo di onore; l’altro è il programma di partenership.
  2. Dare particolarmente il decimo è un atto di lode attraverso il quale la sovranità di Dio è riconosciuta e sono stabilite relative posizioni.
  3. La decima deve essere amministrata da un altro. Non è mai un offerta.

Pagare una decima è amministrare in un microcosmo perché è il riconoscimento, non il pagamento di un obbligo. Non significa come delle volte si afferma, “il dieci per cento appartiene a Dio e il 90 per cento appartiene a me.”

Tanti espedienti sono stati utilizzati per non pagare la decima. Una che necessita di essere esaminata è la plausibile “donazione fatta in proporzione”. In superficie sembra onorare la decima, ma poi se la si analizza seriamente significa semplicemente che un uomo dovrebbe dare qualsiasi parte gli sia possibile donare. In pratica (con eccezioni) si tratta delle somme insignificanti. A fronte di obblighi schiaccianti nessuno può "permettersi" la decima.

Altri espedienti sembrano essere stati escogitati poiché avevano promesso di produrre più denaro. Il dare è l’azione necessaria per raggiungere la ricchezza. La cosiddetta “sindrome di prestigio” mette in evidenza che se le offerte sono prese in determinate circostanze i datori guadagnano prestigio agli occhi di coloro che osservano.

Certo che quantità di denaro sono necessarie per evangelizzare il mondo. La decima è il metodo adeguato per finanziare il lavoro del Regno (MAL 3:10; 1 COR 16:2), e l’attore sostiene che la decima è la migliore (anche dal punto di vista della scrittura) utilizzata in modo da costruire una base forte nella chiesa locale. Altri fondi in realtà possono essere utilizzati per finanziare programmi di evangelizazione.

Riguardo all’uso dei soldi recuperati c’è un principio molto più importante, la decima per prima cosa è un atto di lode a Dio e i soldi sono un effetto secondario. Il Signore nostro Dio è un Dio geloso (ESOD 20:5) e Lui, non il Suo Regno, deve stare al primo posto. Il valore dell’individuo agli occhi di Dio non può essere sopravvalutato. Il governo della casa non significa solo pagare la decima, ma bisogna anche avere responsibilità verso la famiglia, vicini di casa e della società tutto insieme.

Qualcosa di mostruoso domina la nostra civiltà e rende il denaro sia una minaccia che una follia. Stravaganza e volgarità abbondano in politica, sport, amore e romanticismo. Tutto questo fa nascere un desiderio di tornare ad un'età precoce in modo tale da mettere in guardia le congregazioni contro la vanità della ricchezza del mondo, e di dichiarare inoltre che rincorrere il denaro indebolisce la vita spirituale. Ma non è così!

È piuttosto nostro compito eliminare gli sporchi vapori che hanno annebbiato la faccia del denaro; non possiamo creare un mondo artificiale dove si può vivere al di là di queste sordide considerazioni. Dobbiamo vivere in questo mondo come esso è, trovando la nostra grazia salvatrice in un governo della casa reverente. Valore dovrebbe significare energia spirituale e i soldi sono solo il segno della sua presenza. I dispensatori devono capire il loro governo come vocazione superiore, cioè partnership. Dobbiamo essere degli investitori, non dei sognatori. Dobbiamo comprendere il miracolo dei valori che derivano da Dio, li dobbiamo trasformare in soldi e poi spenderli in modo da fare le opere di Dio nel mondo.

Dobbiamo sempre ricordare che pagare la decima rappresenta il governo della casa nel microcosmo. Iniziamo da qui, questo è il nucleo, “la catena cromosomica” dalla quale deriva il prodotto finito. Nella natura delle cose è improbabile che più di una minima parte di noi saranno capitani dell’industria di Cristo. Alcuni di noi forse non saranno ricchi in questa vita. Ma non esiste nessuno che necessita essere carente di lealtà ed integrità. Quindi in maniera diversa ognuno potrebbero essere dispensatore.
 

Il pagare la decima è la maniera cristiana per negare il predominio del mondo. Chi paga la decima scappa dalla morsa imposta dall’amore dei soldi, si è deciso a vivere in un altro modo, e servire un altro sovrano. A fronte di schiaccianti obblighi - la necessità di nutrire e abbigliare la propria famiglia, educare i figli, pagare i debiti in tempo - si è deciso di vivere adottando un principio diverso e risparmiare una parte del proprio sostegno come riconoscimento personale di e per Dio.

Dare le decime diventa quindi una terapia che spazza via l’egoismo. Ciò è il modo di Dio di santificare le nostre vite di business – il prodotto di “mammona”.

Il denaro non è male di per sé bensì sembra essere infettato da un male. La decima ritratto da Dio, oppure la decima messa da parte e non pagata è così tanto pericolosa, come una bomba ad orologeria.

Pagare la decima e il sopportare supplementariamente dell’opera di Dio rappresenta una trasmutazione di valori da tesori terreni a quelli cielestri. In questo senso il pagamento della decima è semplicemente un atto di onestà con il quale la posizione del Signore, come sovrano, e la posizione subordinata dell’uomo a Lui viene ristabilita.

Il pagamento della decima rappresenta un contributo della nostra vita; esso non dovrebbe essere una ripetizione casuale, un semplice gesto di conformarsi oppure una tacita accettazione di legalità; bensì dovrebbe essere un cosciente atto di lode, attraverso il quale una sostanziosa parte della nostra vita è offerta come promessa di mettere tutta la vita e tutte le risorse a disposizione di Dio. Nel momento in cui tale comprensione è condivisa da una congregazione, il momento dell’offerta acquista un grande significato.

Il dominio è un abitudine naturale dell’uomo, egli fu creato per dominare e tutta la natura fu programmata affinché egli dominasse su essa. Questo dominio, ma non la sua sete, fu perso nella caduta. Esso ha condotto, invece di essere il dominio benevolo inteso originariamente, alla tirannia al dispotismo e alla guerra.
Perchè il dominio fu perso non avendo rispettato il simbolo della proprietà di Dio - l’albero - ciò dovrebbe essere riconquistato riaffermando il principio della sovranità di Dio. Esiste una continua analogia che contiene la stessa interrelazione che aveva l’albero, cioè la decima. Il pagamento della decima significa il ristabilimento dell’armonia della struttura e la funzione esistente prima della caduta. Questo ristabilimento non è perfetto, poiché il peccato originale non solo portò alla condanna, ma inoltre, distrusse tutta la creazione dominata dall’uomo. Solo quando tutte le cose saranno ripristinate vedremo il ristabilimento di tutte le cose.

Esiste un armonia della verità attraverso la creazione di Dio, partendo dalle micro particelle nell’ orbita atomica fino alle galassie nello spazio, tutto si muove con precisione ordinata. Tutto ciò che è verità è supportato da forze parallele che convergono nel destino ultimo stabilito da Dio. Si può accedere a questa armonia di energia nel momento in cui viene riconosciuta la sovranità di Dio, e l’uomo assume di nuovo la sua giusta posizione nello schema delle cose.

Lo scopo del pastore, quindi, è condurre l’uomo all’armonia con l’eterno scopo di Dio rivelandogli la verità. La parte centrale di questa verità è quella che noi conosciamo con il nome del governo della casa - Dio regna sovrano, l’uomo è un Suo subordinato; Dio è padrone, l’uomo è possessore.

L’uomo, facendo tale riconoscimento, diventa viaggiatore sul fiume del proposito e va portato avanti in armonia con tutto ciò che si muove secondo la volontà di Dio.

La chiesa è il successore divinamente ordinato della tribù di Levi che nei tempi antichi era designata affinché ricevesse "tutte le decime in Israele, per eredità, per ricompensa del lor servigio che fanno." Il fatto che agli israeliti non era permesso dedicare” la loro decima ad uno scopo della loro scelta, bensì essa gli era richiesta fedelmente allo scopo per cui Dio l’aveva destinata in origine, restava su motivi fondamentali; l’obbligo non era ne locale e ne arbitrale. Sicuramente l’intelligenza cristiana riconoscerà lo stesso sacro obbligo. Se l’onore è richiesto di mettere da parte la decima nel riconoscimento della proprietà di Dio, quindi l’onore è richiesto certamente al fine di amministrare tale decima in concomitanza con il piano di Dio.

Il senso della decima sta nel fatto che essa deve essere amministrata da un altro. La designazione dell’ importo della decima significherebbe il cambio del suo stato da decima in offerta. L’esaltazione dell’opulente e la diminuzione del povero vengono evitate mentre il ministero della chiesa sono riscoperti e manifestati.

Lo stabilire un programma della decima e, dopo ciò, un’ associazione con Dio nell’evangelizzazione del mondo richiederebbe un secondo seminario. Sufficiente è dire che dobbiamo vedere la Bibbia come la fonte, il pastore come lo energizzante e la chiesa come il veicolo.

Esistono molti misteri nella vita e uno di loro è il mistero della ricchezza. Perchè un uomo ha successo mentre un altro fallisce? Dapperttutto si trovano degli uomini che sono stati amareggiati poiché essi avevano cercato di vivere la filosofia che tutti i cristiani dovrebbero viaggiare “in prima classe” e sulla base di questa teoria hanno sofferto grandi perdite. Non saremo mai capaci di rispondere a tutte le domande e risolvere tutti i problemi.

A me sembra che ogni errore sia il risultato di scopi sbagliati. Non è l’acquisizione di soldi che dovrebbe governare il dispensatore cristiano bensì lo stabilire una relazione onorevole con Dio.

Non è richiesto ai dispensatori di avere successo ma devono essere fedeli. Il dispensatore non raggiungerà l’apice della sua carriera durante questa vita – bensì durante quell'altra. Noi siamo o viaggiatori sul fiume del proposito di Dio, oppure stiamo prendendo delle scorciatoie attraverso questo fiume e stiamo soffrendo gli sballottamenti di sorte contraria. C’è un posto dove le cateratte del cielo sono aperte.

Dare le decime rappresenta il fondamento di ogni dare

Il fondamento del programma finanziario di Dio va trovato nel dare della decima. La decima è il trampolino di lancio del dare in generale. La decima non è il solo modo di dare che noi dobbiamo seguire; la decima è semplicemente il fondamento. Se non dai la decima il tuo dare non arriverà lontano poiché manca il fondamento necessario.

 Molte persone hanno dato e pensavano che stavano facendo bene, ma non avevano posto delle buone fondamente e così che tutto ciò che facevano era una perdita di denaro. Nel momento in cui segui il piano finanziario di Dio e dai la decima nel modo ordinato da Dio non perderai niente. In tale momento stai facendo un investimento. E Dio ti rimborserà in modo maggiore di quanto hai dato.

Approfondiamo ancora un po’ di più la decima e analizziamo la Bibbia e i suoi insegnamenti a riguardo.

"Fin dal tempo de’ vostri padri, voi vi siete stornati da’miei statuti, e non li avete osservati." (Mal 3:7). Cosa sono gli statuti di Dio? I Suoi statuti sono la Sua Parola. Se non mantieni gli statuti significa che non osservi la Parola. "Convertitevi a me, ed io mi rivolgerò a voi, ha detto il Signore degli eserciti. E pur voi dite: In che ci convertiremo?" Versetto 8: "L’uomo deve egli derubare Iddio, che voi mi rubate? E pur dite: In che ti abbiam noi rubato? Nelle decime, e nelle offerte."

Dio dice al popolo, ”mi avete derubato, non avete mantenuto i miei statuti, vi siete ribellati a me e mi avete derubato.“ Il popolo disse, “cosa intendi dire mio Signore? Come ti abbiamo derubato?” E il Signore disse “perchè non avete pagato le decime e dato le vostre offerte mi avete derubato”.

Ciò non ha niente a che fare con la Legge del Vecchio Testamento. Qui osserviamo una situazione che si creò nella vita delle persone, poiché esse non obbedirono alla Parola di Dio. Nello stesso modo essa si applica a noi oggi.

Se tu parlassi con il Signore delle tue finanze e il Signore dicesse ”mi hai derubato” e tu rispondessi “ma Signore cosa significa derubare? Io ogni domenica faccio la mia offerta. Non è ciò abbastanza?“ Il Signore direbbe “mi derubi le decime e le offerte”. Le decime per primo, le offerte per secondo. Il fondamento del nostro dare sono le decime e se tu non lo dai, stai derubando Dio!

In Malachia 3:10 è scritto: "Portate tutte le decime nelle conserve, e siavi del cibo nella mia Casa; e fin da ora provatemi in questo, ha detto il Signor degli eserciti, se io non vi apro le cateratte del cielo, e non vi verso tanta benedizione..." (Mal 3:10).

Ti rendi conto che questo è l’unico passo nella Bibbia dove Dio dice: ”Provatemi”. Egli sta dicendo: “Testami”? Se la Bibbia è vera dovresti allora fare ciò. MettiLo alla prova. Quello che tu dovresti dire è: “Signore, io ho capito che tu hai detto che se io pagassi la decima, le cateratte del cielo sarebbero aperte per me ed io sarei benedetto.” Dio direbbe, ”Va bene quello che dici: prova il Signore.” Ma prima però di metterlo alla prova sarebbe meglio se tu pagassi la decima. Egli farà quello che ha detto.

Nota che non è scritto “case” ma si dice nella scrittura: "Portate tutto ... nella mia casa." Nel Vecchio Testamento ciò rappresentava il tempio. Esisteva solo un tempio dove i giudei portavano le loro decime, poichè era lì che loro lodavano Dio. Era lì che loro fu insegnata la Parola di Dio. Come il popolo ebreo cresceva iniziarono quindi a costruire sinagoghe, poiché essi vivevano troppo lontano per andare al tempio. Essi portavano la loro decima alla sinagoga dove lodavano e dove venivano istruiti.

Le “conserve” nel periodo della chiesa del Nuovo Testamento sono il luogo dove tu vai per lodare Dio e ricevere cibo spirituale. Egli disse, "...siavi del cibo nella mia Casa." Le “conserve” sono il posto dove lodi Dio e ricevi cibo spirituale.

Notare la frase: "Portate tutte le decime nelle conserve." (“conserve” nel originale ebraico “bayith otsar” è singolare). Conserve non è plurale. In altre parole noi non dovremmo dividere le nostre decime dando un pò qui e un pò là. Dobbiamo portare la decima, o meglio tutte le decime allo stesso posto. Le offerte date in oltre alle decime sono indispensabili per supportare altri ministeri, i poveri,... e tutti gli altri doni che tu vorresti donare. Con le tue offerte puoi fare tutto quello che vuoi; poi decidere dove deporle e come donarle e a chi, tutto ciò dipende totalmente da te. Ma la decima è il primo frutto che non sottosta alla tua scelta, perché Dio disse: dove tu ricevi il tuo nutrimento, lì bisogna portare le decime. Non devi pregare per capire a chi dovrai dare la tua decima, Dio te lo farà capire in maniera molto semplice, la dove vieni nutrito.

Se dirai, “Si, ma come potrò dare la mia decima se non ricevo cibo spirituale?” A questo punto già hai risposto alla domanda a cui si doveva rispondere. Si va in chiesa per lodare Dio e per essere nutriti spiritualmente. Se non avrai lodato Dio e non sarai nutrito spiritualmente non dovresti andare lì. Dare la decima significa andare dalle conserve cosicche ci sia “cibo” nella casa di Dio.

“...E se voi porterete la decima e obbidirete alla mia Parola, aprirò le cateratte del cielo.” Sai cosa successe l’ultima volta che aprì le cateratte del cielo? La terra venne allagata. Egli disse “Se non vi verso tanta benedizione che non le basterete.” Cosa significa ciò? Hai abbastanza da dare, non riuscirai a prenderti cura di tutto da solo, avrai più di quello che vuoi.

‘Il programma finanziaria di Dio’ è progettato per te sempre per dare via dell’ abbondanza.

Ciò è il Suo desiderio che il Suo popolo abbia sempre di dare. E se inizierai a obbedire alla Parola di Dio sarai capace di donare e benedire gli altri e provvedere al Regno di Dio.

Deuteronomio 26:1-2 dice: "Ora, quando tu sarai entrato nel paese che il SIGNORE Iddio tuo ti dà in eredità, e lo possederai, e vi abiterai;" Sappi che noi siamo in questo paese. Vai a Colossesi 1:13 "Il quale ci ha riscossi dalla podestà delle tenebre, e ci ha trasportati nel regno del Figliuolo dell’amor suo:" Noi siamo figli del Regno. Ci troviamo nel Regno di Dio proprio ora, siamo nel paese di cui Dio ci disse che fosse stato il nostro.

Verso 2: "Prendi delle primizie di tutti i frutti della terra, che tu fai nascer dalla terra che il Signore Iddio tuo di dà; e mettile in un paniere, e va’ al luogo che il SIGNORE Iddio tuo avrà scelto per istanziar quivi il suo Nome."
Quando nella Vecchia Alleanza il Signore disse che darà il Suo nome ad un luogo, significava la Suo presenza. Il nome del Signore nella Vecchia Alleanza significa la presenza del Signore. Questo verso lo si potrebbe leggere: ”va’ al luogo che il Signore Iddio tuo avrà scelto per istanziar quivi la Suo presenza."

Dovresti dare la decima nel luogo dove dovresti donare le tue primizie, nel luogo dove c’è l’unzione di Dio, dove esiste la presenza di Dio, dove persone vanno salvate e riempite con lo Spirito Santo e guarite. Lì è il luogo dove Dio è al lavoro.

Vai al libro del DEUT 26:4. Cosa dice questo verso? Dovresti confessare davanti a Gesù cosa Lui ha fatto per te nel momento in cui tu dai la tua decima. Non è semplicemente un’opera morta, ma è un ministero che viene fatto al Signore Gesù nell’obbedienza alla Sua Parola, confessando ciò che Lui ha fatto nella tua vita.

Se inizierai a fare ciò, la tua fede inizierà a funzionare nel dare delle decime, e il tuo donare inizierà ad essere una gioia invece di un dovere. Rilascia la tua fede e fai che la tua fede sia una realtà spirituale.

Obbedendo alla Parola di Dio saremmo riempiti di benedizioni dalle cateratte del cielo più di quello che si può immaginare. Dio vuole che tu sia benedetto in maniera sovrabbondante. Così tante benedizioni che non potremo neanche contenerle.

Ricordo la storia di Charles Finney, che pregava Dio di riempirlo dello Spirito Santo. Nel momento in cui egli rilasciò la sua fede lo Spirito Santo entrò nella sua vita in maniera così forte che egli disse di essere come onde di gloria che lo invadevano per più di un ora. Tutto era così potente che alla fine egli disse: ”Dio, smettila! Non c’e la faccio più.” Ciò sarebbe meraviglioso, non è vero?

Il Signore disse vorrei invaderti di benedizioni se tu Gli obbedirai facendo offerte e donando decime che alla fine dirai, ”Signore non ce la faccio più di ricevere.”

Dio ci vuole benedire tanto che non possiamo ricevere tutta la sua benedizione. Ciononostante il 99% dei cristiani va avanti solo cosi cosi e questa condizione ti tiene legato alle cose materiali del mondo. Tutto il tuo tempo va consumato nel cercare di farcela a stento. Dio vuole portati al punto in cui avrai più che abbondanza. Quando ricevi le benedizione dalle carattere del cielo sarai in grado di aiutare a gli altri.

La decima è qualcosa che ogni credente, ogni persona, che fa parte della famiglia di Dio concede alla “conserva”. La decima non bisogna donarla a diverse “conserve” bensì alla “conserva”. Non bisogna decidere quanta decima donare qui e là, ciò non è biblico, ciò è sbagliato in accordo con la Parola di Dio. La Bibbia comanda che la decima di Dio, la intera decima, va portata alla conserva. L’intera decima, il dieci per cento del proprio guadagno, va data alla chiesa dove vai nutrito.

Se si va nella chiesa dove non si attinge nutrimento stai nel posto sbagliato. È un discorso molto semplice perchè in questo caso essa non rappresenta una conserva. Se io andassi al ristorante e sedendomi dicessi: ”Vorrei un hamburger, delle patatine ed un milkshake," e mi venisse risposto: ”Mi scusi ma qui non abbiamo cibo” sicuramente andrei via molto presto. Se sono alla ricerca di cibo spirituale e andassi in un luogo dove non c’è cibo spirituale, non dovrei impiegare molto a capire che devo cambiare luogo, poichè sono nel posto sbagliato.

Quindi vai in un luogo dove c’è cibo e paga le decime alla conserva; non c’è da farsi domande, non c’è scelta, non c’è da pensare, non bisogna prendere nessuna decisione riguardo a ciò. Dovunque tu sei nutrito di cibo spirituale darai la tua decima a quella conserva.

Alcune persone hanno un problema perchè parte della loro casa vuole servire Dio e obbedire la Bibbia e l’altra parte non vuole pagare la decima. Ti chiederai: “Cosa devo fare in quel caso? Nel caso in cui io pagassi la mia decima, mio marito o mia moglie sarebbe furioso. Ma allo stesso tempo se io non pago la decima sono colpito da una maledizione e derubo Dio.”

Dio capisce la tua situazione. Dio è un Dio misericordioso. Quello che bisogna fare è dare a Dio tutto quello che si può dare. Dio conosce il tuo cuore e se tuo fai il tuo meglio, Egli ti benedirà come se faccessi tutto perchè e quello che quindi il tuo cuore sta faccendo.

Fonte: 'Church Growth'

Nota in calce:

(KJV): Tutte le scritture citate nelle nostre schede tema derivano dalla versione Diodati, cioè la Bibbia tradotta in italiano da Giovanni Diodati. Il riferimento (KJV) indica che singole espressioni sono state adottate oppure tradotte letteralmente dalla versione King James della Bibbia inglese. Tutti studi biblici che trovi nelle nostre schede tema sono basati sulla KJV. La KJV è la versione più comunemente usata nei paesi di lingua inglese ed è probabilmente la Bibbia più autentica di tutte.