L’eternità

 

L’eternità - “Tous Aionas Ton Aionon”

I cieli – il paese che io amo. 

Dr. Oswald J. SmithDr. Oswald J. Smith Durante gli ultimi anni della mia vita sono stato in molti paesi, 66 per l’esattezza. Alcuni mi sono piaciuti, altri no. Ho sempre voluto tornare in Canada, la mia terra nativa. Ci sono pochi paesi come questo nel Nord America, dove è possible avere qualunque tipo di clima e di paesaggio desiderato; dove c’è abbondanza di tutto e c’è poco di cui aver paura; Migliaia in Europa ed anche in altri paesi desiderano venire da queste parti. 

Ma non c’è nessun paese al mondo dove ognuno di noi vorrebbe vivere per sempre. Anche nel posto che amiamo di più ci sono molti peccati, molti crimini ed illegalità, baldoria ed egoismo, tanto da desiderare un ambiente migliore. 

Voglio raccontare di un paese dove non ci sono né lacrime nei  cuori doloranti, un paese dove non ci sono malattie, dolore o morte. È un paese libero da guerre e stragi, dove non ci sono né ricchi né poveri. Le persone che vi vivono non sono mai stanche; non hanno fardelli da sopportare e non invecchiano mai. Nessuno dice addio, perché non ci sono separazioni, e non   ci sono mai disappunti. 

Uomini e donne sono puri

Nel paese di cui sto parlando non c’è peccato, perché nessuno sbaglia. Non ci sono incidenti di nessun tipo. Puoi viaggiare per miglia e miglia senza incontrare mai un cimitero od un corteo funebre. Non vedrai mai segni di lutto sulle porte perché nessuno muore. Io conosco un paese dove niente declina: I fiori non perdono mai la loro fragranza e le foglie sono sempre verdi. Non ci sono temporali, né vulcani in eruzione, né terremoti. Su quelle belle coste non si abbattono mai le onde degli uragani e le mareggiate. 

Non ci sono beoni in questo paese, perché nessuno beve e il tabacco non è conosciuto. Nessuno è immorale, uomini e donne allo stesso modo sono puri. Carceri, prigioni e riformatori non oscurano mai il panorama. Lascia che io ti dica qualcos’altro. Non si vedono storpi in giro. Non ci sono ciechi, sordi o muti. Non ci sono mendicanti che sommergono le strade, poiché nessuno è stato destituito e tutti sono benestanti. Non ci sono asili lì poiché nessuno è labile mentalmente. I dottori non sono mai necessari e gli ospedali sono sconosciuti.

Tu mi chiedi come faccio a sapere queste cose? Se ci sono stato? No, non ho ancora avuto il privilegio di visitare questo meraviglioso paese di cui parlo, ma altri ci sono stati. Ed una persona almeno, che ha vissuto lì per molto, molto tempo, è venuta da me e mi ha detto molto a proposito. Sin da quando me ne ha parlato ho desiderato andarci. Ho deciso di rendere questo paese mio. Non riesco a capire perché nessuno voglia andarci. Ma non vogliono. Molti, come ho visto, amano il loro paese e preferiscono essere indulgenti verso i peccati ai quali sono abituati, anche se ciò significa soffrire e penare. Non riesco a persuaderli a venire con me. Un giorno il limite massimo sarà raggiunto e quindi sarà troppo tardi. 

UNA CITTA’ MERAVIGLIOSA.

In questo paese c’è una città meravigliosa, una città più grande di qualunque altra io abbia mai visto, e bella oltre ogni descrizione. Questa città è larga 1.500 miglia, e cosa più stupefacente, è alta 1.500 miglia. Non so se sia a forma di quadrate o di cubo, ma non importa, perchè sbalordisce la mia immaginazione. 

Questa sola città, potrebbe coprire tutti gli Stati Uniti, dal Canada al Golfo del Messico, dall’Oceano Atlantico, attraverso le montagne. Il muro di cinta tutt’ intorno misura 216 piedi di altezza, ed è fatto di diaspro. È sorretto da 12 fondazioni che prendono il nome dai dodici Apostoli, e queste fondazioni sono ricoperte da ogni tipo di pietre preziose. Che città!

La luce che la illumina è come quella emanata dalla pietra di diaspro. Essa penetra attraverso i cancelli, ce ne sono 12, ognuno di essi custodito da un angelo. Ogni cancello è una perla. La città stessa è di oro puro. C’è un fiume bellissimo in città che scorre dal trono del Re. Sulla riva del fiume c’è un albero, pieno di vita e capace di guarire moltissime persone aldilà dei muri. 

Proprio al centro della città c’è lo scintillante palazzo del Re. Il Suo trono è circondato da uno stupendo arcobaleno, simile ad uno smeraldo. Ai piedi del trono ci sono 24 seggi, ognuno dei quali è occupato da un essere divino vestito di bianco, e sulla testa di ognuno c’è una corona d’oro. Quattro magnifici esseri stanno a guardia e cantano la lode al re. Come mi piacerebbe descrivere questa cosa. Gesù chiamò questa città fantastica “La Nuova Gerusalemme”, “La Città Santa”. Generalmente viene chiamata come “Il Paradiso”.  

Dove si torva questa città incantata? Un giorno o l’altro la nostra terra sarà distrutta dal fuoco. Ma ci è stato detto che ci sarà un nuovo mondo. Ci sono due cose confermate a proposito di questo nuovo mondo. Per prima cosa, non ci saranno più i mari “Secondariamente, ovunque regnerà la giustizia”. Che gioia è sapere che alla fine non ci sarà più il peccato e la giustizia trionferà. 

Ma più di ogni altra cosa, Gesù, Nostro Signore, sarà lì, ma sarà diverso da come era l’ultima volta che è stato qui. Giovanni Lo ha visto nella Sua Gloria, (“vestito con una veste lunga fino ai piedi, legata alla vita da una cintura. Il Suo capo ed i Suoi capelli era bianchi come la lana, come la neve; ed i Suoi occhi erano come una fiamma di fuoco; i Suoi piedi erano rossi come se fossero stati messi a bruciare in una fornace; e la Sua voce riecheggiava come l’acqua. E nella sua mano destra aveva sette stelle; e dalla Sua bocca usciva una spada appuntita a doppio taglio; ed il Suo aspetto era come quando il sole risplende al massimo del suo splendore. Nessuna paura. Egli grida a gran voce, “Io sono il primo e l’ultimo, io sono colui che vive e che era morto, io vivrò per sempre!” 

TU SEI INVITATO A VENIRE.

Questo, amico mio, è il Paradiso. Non vuoi andarci? “Benedetti sono coloro che muoiono nel Signore”. E se tu dovessi morire senza il Signore, i paradiso non sarà mai tuo. Per “morire” nel Signore, tu devi avere il Signore. Devi accettarLo come tuo Salvatore e quindi devi vivere nel Signore. Se ora tu sei nel Signore, e stai vivendo in Lui, allora un giorno “morirai nel Signore”.  

Che cosa possiamo dire dei nostri cari, che sono già andati in questo meraviglioso paese? Non siamo spinti a fare con pazienza la gara che ci si apre davanti grazie ai numerosi testimoni che osservano dall’alto?

La città di DIo. “Vedete il tabernacolo di Dio è negli uomini, ed Egli dimorerà in loro e loro saranno il Suo popolo, e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Dio asciugherà tutte le loro lacrime e non ci sarà più morte, né dolore, né pianto, né ci sarà sofferenza.” Questo è il Paese di cui ho cercato di parlarti. Vuoi andarci? Apri il tuo cuore a Gesù Cristo, il Signore del paese, e lascia che Lui ti salvi. 

I RACCONTI DELLA BIBBIA SUL PARADISO.

Il Paradiso è un posto definitivo. Qui Gesù è seduto alla destra del Trono di Dio, circondato dagli angeli e dai Santi. Abbiamo letto a proposito di serafini e cherubini che cantano “Santo, Santo, Santo il Signore onnipotente, che era, che è e che verrà.” Poi abbiamo letto di innumerevoli compagnie di angeli. Loro sono i messaggeri del Paradiso. Loro sono detti “spiriti amministranti”, e sono stati mandati per amministrare per coloro che saranno gli eredi della salvezza. 

Poi c’è una terza compagnia intorno al trono in Paradiso. Loro sono i santi di Dio che sono andati per primi. I grandi uomini di Dio del Vecchio Testamento, e Pietro, Paolo, Stefano, Timoteo e molti altri. Milioni di milioni di cristiani sono andati in paradiso nel tempo, aspettando la Resurrezione e di vivere al cospetto di Dio per sempre. 

È riportato che fra gli edifici del paradiso c’è un tempio.  C’è anche un tabernacolo, molti castelli, ed una grande città, la Nuova Gerusalemme.

In Paradiso c’è anche una biblioteca. In essa ci sono moltissimi libri di innumerevoli raccolte e annotazioni, senza numero. Questi libri registrano le parole e le gesta degli uomini. Dio sa tutto sugli uomini, ed è Lui che tiene i libri. Questi inventari formeranno la base per il giudizio di Dio sugli uomini. 

La punizione futura – cosa ci insegna la Bibbia. 

Dr. R. A. TorreyDr. R. A. Torrey Non ci sono dottrine di fede dei nostri padri che siano più fortemente oggetto di domande oggigiorno tanto quanto quella che riguarda il futuro destino di coloro che rifiutano il Signore Gesù Cristo come Salvatore. C’è un diffuso diniego, o almeno dubbio, della illimitata e consapevole sofferenza dell’impenitente. Laddove non c’è diniego o dubbio a proposito di questa dottrina, c’è almeno silenzio. Molti mali terribili sono nati proprio dalle domande sulla realtà e la disperazione di un futuro inferno. 

La ferma convinzione che ci sia un inferno e che gli uomini riceveranno una punizione per i peccati non puniti durante la loro vita ha esercitato una potente influenza restrittiva sulle vite degli uomini. Con l’indebolimento di questa credenza c’è stato un orrendo aumento dei suicidi, dell’impurità sociale, dell’infedeltà dei mariti verso le mogli, dei divorzi e di tutti i tipi di indecenza, illegalità e anarchia.  

C’è anche stata un’orrenda diminuzione delle chiese, della separazione fra i credenti ed il mondo, e di afflizione e preghiera per la salvezza delle anime perse, sia di quelle nel proprio paese che all' estero. Una forte credenza in una dottrina rigida, riguardante la futura punizione dell’impenitente, porta i cristiani a pregare e a fare ogni sforzo per la salvezza di ciò che è perso, come nessun’altro fa. 

L’unica domanda veramente importante riguardante la futura punizione è che cosa ci insegna la Bibbia?  Le speculazioni umane su un simile argomento non hanno alcun valore. Tutto quello che noi sappiamo è quello che Dio ha voluto rivelare. Su di noi non sappiamo nulla circa la vita dopo la morte. Dio sa tutto. Dio ha voluto rivelarci molto di quello che Egli conosce, e per un argomento del genere, un’oncia della rivelazione di Dio vale 10 tonnellate delle speculazioni umane.   

Molte di queste false teorie sulla futura punizione sono basate sull’affermazione che Dio è amore. Ma come facciamo a sapere che Dio è amore? Solo attraverso la Bibbia. La ragione umana non può dimostrare che Dio è amore se noi eliminiamo la Bibbia. L’universo fisico, e la storia umana, insegnano che c’è un Dio che è un essere saggio e benevole, ma essi non insegnano che Dio è amore. Noi lo apprendiamo totalmente dalla Bibbia. Screditando la Bibbia noi non abbiamo nessuna prova soddisfacente che Dio è amore. Ora, l’insegnamento della Bibbia è vero, pertanto dobbiamo accettare tutto ciò che essa ci insegna, e dobbiamo accettare quello che insegna sulla futura punizione.

Molti cercano di screditare la Bibbia per mettersi in mostra con questa rigida dottrina della futura ricompensa, ma nessun rilievo può essere ottenuto screditando la Bibbia. 

DUE FATTI CERTI

Ci sono assolutamente fatti certi di esperienza e di osservazione. Il primo fatto è, chiunque commette peccato deve soffrire e in grosso modo soffrirà per ogni singolo peccato che commette. Noi tutti sappiamo che è vero. Il secondo fatto certo di esperienza ed osservazione è che più a lungo un individuo indulga nel peccato, più cade nella schiavitù morale e nella cecità e nella miseria e vergogna, nella disperazione e nell’agonia che sono le conseguenze del peccato.  

Ora metti questi due fatti insieme, che colui che pecca deve soffrire e più a lungo egli pecca tanto più cade nella schiavitù morale, nella cecità, nella miseria e nella vergogna, nell’agonia e nella disperazione che sono le conseguenze del peccato, e quando avremo fatto passare il possibile  giorno per il pentimenti (è una volta sarà passato), che cosa rimarrà se non un inferno eterno?

L’unico cambiamento che la Bibbia introduce in questo problema è il fatto che essa indica una via d’uscita e di salvezza dal peccato, e dalle sue conseguenze, e coloro che cercano eliminare la  dottrina di un orrendo inferno, screditando la Bibbia sono colpevoli dell’incredibile follia di cercare di mettere a tacere l’inferno, chiudendo l’unica via di fuga. Dottrine vaghe sulla futura punizione non vengono dalla ragione ma dai nostri pregiudizi e dai nostri desideri non soddisfatti.  

MA CHE COSA INSEGNA LA BIBBIA?

Che c’è un inferno. In MATT 5:29, Gesù dice: “Ora, se il tuo occhio destro ti è causa di peccato, cavalo e gettalo via da te, perché è meglio per te che un tuo membro perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella Geenna”. Queste parole, certamente, insegnano che c’è un inferno. Ancora una volta il nostro Signore Gesù dice, in MATT 25:41 “Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.”  E nel versetto 46 dello stesso capitolo, “E questi andranno nelle pene eterne, e i giusti nella vita eterna”. Queste parole insegnano di sicuro che c’è un inferno.  

L’apostolo Paolo dice in 2 TESS 1:7-9 “e a voi, che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza,  in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all'evangelo del Signor nostro Gesù Cristo. Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza.” Quando arriveremo, più in là, a capire che cosa significa nella Bibbia la parola distruzione, vedremo che questi versetti, inoltre, insegnano pienamente che c’è un inferno. 

L’apostolo Pietro dice in 2 PIET 2:4,9, “Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li cacciò nel tartaro tenendoli in catene di tenebre infernali, per esservi custoditi per il giudizio... il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per essere puniti nel giorno del giudizio”. Queste parole insegnano che c’è certamente un inferno. 

L’apostolo Giovanni dice in APO 20:15, "se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco." Queste parole insegnano che c’è un inferno. Il Nostro Signore Gesù dice ancora una volta in APO 21:8, dopo che Lui Stesso è morto, andato nella tomba, tornado,  risorto ed asceso alla destra del Padre, Egli sicuramente sa di cosa sta parlando, "Ma per i codardi, gl'increduli, gl'immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda". Queste parole insegnano che c’è un inferno. Tutti questi passaggi presi nel loro contest, indicano senza alcun dubbio un inferno, un inferno che non è un mero stato d’animo, ma un luogo, un luogo di terribile e prolungata e conscia sofferenza. 

In secondo posto e la Bibbia descrive inferno come un luogo di estrema sofferenza fisica. Ci sono molti passaggi nel Nuovo Testamento. Ci serviremo di alcune di queste illustrazioni. Le parole più comuni usate nella Bibbia per esprimere il regno dell’impenitente sono “Morte” e “Distruzione”. Esse ricorrono costantemente. Ora, che cosa significano “morte” e “distruzione”? Dio si preoccupa sempre di definire le Sue parole ed ha definito questi termini. Troveremo la definizione di Dio di “distruzione“ comparando APO 17:8 con APO 19:20 e APO 20:10.

In APO 17:8 ci viene detto “che andremo nell’eterna perdizione”. La parola qui tradotta “perdizione” è la stessa parola che altrove viene tradotta come “distruzione”, e qui deve essere tradotta così, mentre deve essere tradotta diversamente negli altri passaggi. Ora, se tu riesci a capire dove va la bestia, noi avremo la definizione di Dio di “perdizione“ o “distruzione”. In APO 19:20 ci viene detto che la bestia e il falso profeta "furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo."

LA BESTIA ED IL FALSO PROFETA

A questo punto in APO 20:10 ci viene detto che migliaia di anni dopo che la bestia fosse stata  buttata “nello stagno ardente di fuoco e zolfo” che il Diavolo è stato gettato nello stesso “stagno ardente di fuoco e zolfo” dove la bestia ed il falso profeta “sono ancora” (cioè, essi sono ancora lì dopo migliaia di anni) e “saranno tormentati giorno e notte per sempre”. Nella definizione di Dio di “perdizione”  o “distruzione” significano la sentenza di finire in quel posto definito come “stagno di fuoco ardente e di zolfo” i cui abitanti sono tormentati per sempre.

Troveremo la definizione di Dio di “morte” in APO 21:8, "Ma per i codardi, gl'increduli, gl'immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda" La definizione di Dio di morte, quindi, è la sentenza di finire nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, proprio come la Sua definizione di “perdizione”.

Dovremmo ricordare che nella futura vita la nostra esistenza non sarà quella di spiriti disincarnati. Tutta questa teoria, così comune ai nostri giorni, dell’immortalità dello spirito indipendentemente dal corpo, dove noi fluttuiamo come spiriti astratti, è solo filosofia etnica e non un insegnamento del Nuovo Testamento. In accordo con la Bibbia, nel mondo che verrà lo spirito redento sarà vestito di un corpo, che sarà la perfetta controparte dello spirito che vi dimora e che condivide con lui tutta la sua beatitudine. Dall’altro canto, secondo la Bibbia, c’è “una resurrezione dell’ingiusto così come del giusto” (GIOV 5:28,29) e lo spirito disperso ha un corpo, perfetta controparte dello spirito che lo abita e che condivide con esso tutta la sua miseria. 

La Bibbia insegna che l’ inferno è un luogo di memoria e rimorso. Il nostro Signore Gesù ci ha dato una descrizione in LUC 16:19-31 della condizione di uomo perduto dopo la morte. È vero che questa descrizione ha a che fare con lo stato intermediario, cioè, la condizione delle anime perse prima del giudizio finale davanti al Grande Trono Bianco, ma essa indica anche chiaramente che sarà la condizione che ci sarà dopo di esso. Nell’ illustrazione che Cristo ci ha dato dell’uomo ricco nell’Ades, Abramo disse all’uomo ricco “ricorda”.  

QUALE ERA IL PROBLEMA?  LA MEMORIA!

L’uomo ricco non ha portato con se nell’Ades molto di quello che aveva avuto sulla terra, ma aveva portato una cosa: la sua memoria. E gli uomini e le donne che oggi continuano a peccare, e quindi sono condannati a trascorrere l’eternità nell’inferno, non porteranno molto con se di quello che hanno nella loro vita ora, ma porteranno solo una cosa, i loro ricordi. Gli uomini ricorderanno le donne le cui vite hanno bruciato e rovinato, le donne ricorderanno le vite che hanno sperperate con la moda, con frivolezze e pazzia, mentre avrebbero dovuto vivere per Dio. Ognuno ricorderà il Cristo che hanno rifiutato, e le opportunità di salvezza che non hanno saputo apprezzare.   

Non c’è tormento che l’uomo conosca come il tormento dei ricordi accusatori. Ho visto, nel mio ufficio a Chicago, uomini forti piangere come bambini. Quale era il ‘problema? Il ricordo! Ho visto uno degli uomini più intelligenti, più forti e audaci che abbia mai incontrato, stramazzare sul pavimento del mio ufficio e rotolare, singhiozzare, borbottare e emettendo un lamento funebre. Quale era il problema? Il ricordo! Ho avuto uomini e donne che correvano da me, alla fine di un servizio, con le facce pallide, con le labbra strinte e gli occhi terrorizati, chiedendomi un colloquio privato. Quale era il problema? Il ricordo! Ed il ricordo e la coscienza non sono in pace, nella vita presente, ma il sangue redentore di Cristo e la grazia che perdona di Dio non ci saranno mai. L’inferno è un posto dove gli uomini ricordano e soffrono. 

La Bibbia ci insegna che l’inferno è un posto di desiderio insaziabile e tormentoso. Gesù dice che l’uomo ricco nell’Ades gridava “Manda Lazzaro affinché egli possa intingere la punta del suo dito nell’acqua e rinfrescare la mia lingua, poiché sono tormentato da questo fuoco”.  Queste sono le tremende parole, incredibili parole, ma esse sono le parole di Gesù. L’inferno è evidentemente un posto dove esistono il desiderio e la passione espressi alla massima potenza, e dove non c’è nulla che possa soddisfarli. Gli uomini e le donne che, nella loro vita, vivono nel peccato, oppure nella materialità, stanno sviluppando passioni incontrollabili e desideri per i quali non c’è alcun soddisfacimento in questo mondo verso il quale loro stanno correndo, e dove resteranno per l’eternità.

Felice è quell’uomo o donna, che, focalizzando i loro interessi su qualcos’altro, stanno coltivando delle passioni ed aspirazioni per le quali ci saranno molti soddisfazioni nel mondo eterno verso il quale stiamo andando. Misero, invece, è quell’uomo o quella donna, che, vivendo nel peccato o vivendo per la materialità, coltivano passioni e desideri che non saranno mai soddisfatti nel mondo eterno verso il quale stanno accorrendo. Cosa potrebbe rappresentare meglio la loro condizione che l’immagine di un uomo in una fiamma ardente, con la lingua bruciata, bramoso di una goccia d’acqua per rinfrescarla, ma non avrà l’acqua.  

La Bibbia insegna che l’inferno è un luogo di vergogna e disprezzo. In DAN 12:2 leggiamo "Molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno, alcuni per vita eterna, altri per vergogna e infamia eterna." Come è dolorosa l’agonia della vergogna. Quanti conduce alla disperazione, alla pazzia ed al suicidio. L’inferno è un posto di vergogna universale, e coloro che vi vivono sono disonorati, disgraziati ed esposti al disprezzo eterno ed all’abominio.  

La Bibbia insegna che l’inferno è un posto di vile compagnia. Gesù Cristo ci ha dato una descrizione dell’inferno in APO 21:8 "ma per i codardi, gl'increduli, gl'immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda" Questa è la società dell’inferno. Bisogna dire che anche degli uomini e delle donne di brillante talento e di carattere attraente, se rifiutano Cristo, passeranno l’eternità nell’inferno secondo gli insegnamenti della Bibbia. Ma quanto tempo ci vorrà ad un tale luogo finché anche l’uomo o la donna più sofisticato non si inabisseranno al di sotto del livello morale più vile che ora si puo trovare per le nostre strade. 

I BURRONI PIù PROFONDI DI CHICAGO 

Se vado nei luoghi più infimi di Chicago, e prendo uomini che un tempo furono medici, avvocati, parlamentari, professori universitari, uomini d’affari, e persino ministri del Vangelo, ma che ora vivono con teppisti, ubriaconi, persone che frequentano prostitute, e quant’altro sia vile e cattivo. Come sono arrivati lì? Loro hanno cominciato ad inabissarsi. In una società del genere, il miglior uomo o la donna migliore, immediatamente cadono sotto il livello più vile che noi possiamo mai conoscere sulla terra.

La Bibbia ci insegna che l’inferno è un mondo senza speranza. Molti affermano che c’è speranza persino all’inferno, e che gli uomini e le donne che muoiono da impenitenti avranno un’altra possibilità per pentirsi e salvarsi. Per molti anni gli uomini hanno cercato di trovar prova di quest’affermazione nella Bibbia. Se qualcuno potesse darmi una buona prova (per esempio, una testimonianza dalla Bibbia, perché non ci sono altre prove valide) che ci sia speranza, anche all’inferno, e che coloro che muoiono da impenitenti avranno un’altra opportunità, e che tutti alla fine si pentiranno e accetteranno Cristo, sarebbe il giorno più felice della mia vita.  

Se qualcuno potesse mostrarmi che un singolo passaggio della scrittura che interpretato nel suo contesto insegna proprio questo, ciò porterebbe una gratitudine inspiegabile nel mio cuore. Ma non lo troverà. Ho esaminato attentamente ogni passaggio su questo argomento che è stato prodotto per provare questa affermazione. Ho letto e ponderato la migliore letteratura su quest’argomento sia in inglese sia in tedesco, con la speranza di poter trovare una prova soddisfacente, che anche dopo la morte gli uomini potessero pentirsi ed essere salvati, ma alla fine ho smesso di sperare. 

In MATT 25:46 leggiamo,”E questi andranno nelle pene eterne, e i giusti nella vita eterna.” La parola che viene tradotta “eterne” nella prima parte del versetto, è la stessa parola come quella nell’ultima parte del passaggio. Nessuno dubita che l’ultima parte del versetto voglia significare “senza fine”, quindi deve aver lo stesso significato nella prima parte. Dobbiamo ammettere che il nostro Signore è stato troppo onesto per usare una parola con nessun altro significato se non quello che ha in ciascuna parte del versetto. Nostro Signore Gesù quindi ci insegna l’assoluta eternità della punizione futura per il peccato.  

“TOUS AIONAS TON AIONON”

Ma ciò non è la cosa peggiore. C’è un’altra espressione, "Eis Tous Aionas Ton Aionon,” che è usata 13 volte nell’ Apocalisse, nell’ultimo libro della Bibbia. Questa è la più forte espressione con il significato di eternità senza fine.   

È usata nove volte per descrivere l’esistenza di Dio, e la durata del Suo regno. Una volta è usata per descrivere la durata della benedizione dei Santi in Paradiso. Tre volte per descrivere la durata eterna del tormento di satana, e dei peccatori nel lago di fuoco. 

"Eis Tous Aionas Ton Aionon" significa eternità assoluta. Rappresenta non solo i secoli che seguiranno, ma le epoche che seguiranno in una processione senza fine. 

Io ho letto la mia Bibbia mille volte per cercare un raggio di speranza per gli uomini che sono morti impenitenti, solo un barlume di speranza anche quando il passaggio poteva essere interpretato proprio secondo le leggi dell’esegesi, ed ho fallito dopo anni di ricerca per trovarne uno solo. La Bibbia non evidenzia un solo barlume di speranza per quegli uomini e donne che muoiono senza Cristo. Chiunque osa farlo, osa fare quello che Dio non ha fatto, e si addossa una terribile responsabilità.

La Bibbia insegna che il futuro eterno destino degli uomini è stabilito nella vita presente. Gesù dice in GIOV 8:21 “Io me ne vado e voi mi cercherete, e morirete nel vostro peccato. Là dove vado io, voi non potete venire”. Pertanto affermando che un uomo che muore nel peccato, muore senza salvezza, e non può andare dove Egli va. In EBR 9:27 leggiamo “come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che (cioè dopo una morte senza opportunità di pentimento) viene il giudizio.” In 2 Corinzi 5:10 leggiamo "Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male." Questo per dire, "le cose fatte dal corpo", le cose fatte al di qua della tomba;  le cose fatte prima di abbandonare questa spira mortale, sono le fondamenta del giudizio eterno. 

Leggiamo in APO 20:12, “e vidi la', morti grandi e piccoli in piedi davanti al trono e i libri furono aperti. Un altro libro fu aperto che è il libro della vita. I morti furono giudicati in base delle cose scritte nei libri, secondo le loro opere.” il chiaro insegnamento di questo passaggio è che il giudizio eterno del Grande Trono Biano è deciso da quello che una persona è stata, o ha fatto nella vita presente. La Bibbia non ci da' un’altra opportunità. 

Alcuni mi hanno chiesto, coloro che non hanno mai sentito parlare di Cristo in questo mondo possono avere un’altra opportunità? A costoro dobbiamo rispondere dicendo la verità, che non c’è un solo rigo nella Scrittura su cui si possa costruire tale speranza. Tutti gli uomini sono abbastanza illuminati da autocondannarsi quando non obbediscono alla Legge Divina. In ROM 2:12,16 leggiamo "Infatti tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno pure senza la legge; e tutti quelli che hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati secondo la legge... nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio evangelo"

Qualche volta si pensa stranamente che questo passaggio sia stato dato per dimostrare come gli uomini vengano salvati per la luce della natura. Chiunque voglia studiare il contesto vedrà che esso fu dato per dimostrare non come l’uomo fu salvato per la luce della natura ma come il pagano è sotto la legge scritta nel suo cuore, proprio come gli Ebrei sono legati alle leggi di Mosè. La conclusione si trova in ROM 3:19,20,21,22,23, "Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. Perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato. Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti, vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono - infatti non c'è distinzione, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio"

LA CONCLUSIONE DELLA QUESTIONE. 

La conclusione è che il futuro stato di coloro che rifiutano la redenzione offerta loro da Gesù Cristo è pienamente descritto come uno stato di consapevole, inevitabile, ed eterno tormento ed angoscia. Questa concezione è orribile e terribile. Tuttavia, è la concezione Biblica e anche quella ragionevole, quando si arriva a vedere l’orribile natura del peccato e specialmente del peccato di mettere sotto i piedi la grazia di Dio verso i peccatori e di rifiutare il Figlio glorioso di Dio a cui ha dato il Suo amore perché è il Salvatore. 

Alla base delle teorie deboli sulla maledizione dell’impenitente giacciono delle interpretzioni squallide del peccato e della Santità di Dio, e della infinita Gloria di Gesù Cristo e delle Sue pretese su di noi. Quando vediamo il peccato in tutta la sua odiosità e gravità, la santità di Dio in tutta la Sua perfezione, e la grandezza e la Gloria di Gesù Cristo in tutta la sua infinità, nessun’altra dottrina se non quella secondo la quale coloro che scelgono di vivere nel peccato, coloro che amano l’oscurità piuttosto che la luce e che continuano a rifiutare Dio, avranno angoscia eterna, potrà soddisfare le domande poste dalle nostre stesse intuizioni morali.    

Nient’altro che il fatto che noi temiamo la sofferenza più di quanto detestiamo il peccato, e più di quanto possiamo amare la Gloria di Gesù Cristo, ci fa ripudiare il pensiero che gli esseri che scelgono eternamente il peccato, soffriranno per l’eternità; o che gli uomini che disprezzano la grazia di Dio e rifiutano Suo Figlio saranno dati all’angoscia eterna.

COSA A PROPOSITO DEI NOSTRI AMICI E DEI NOSTRI CARI? 

Qualcuno potrebbe chiedere, che cosa ne sarà dei nostri amici impenitenti e dei nostri cari? A costoro dovremmo rispondere che è meglio riconoscere i fatti, non ha importanza quanto essi sembrino spiacevoli, e provare a salvare quegli amici dal regno verso il quale loro stanno sicuramente accorrendo, piuttosto che querelare i fatti e cercare di nasconderli coprendoci gli occhi. Inoltre, se noi amiamo Cristo, così come dovremmo amarLo, e realizziamo la Sua infinita gloria, e le Sue supreme pretese sull’uomo, così come dovremmo fare, allora diremmo, che se anche il nostro più caro amico persiste a disprezzare l’infinitamente glorioso Cristo, egli deve essere bandito dalla presenza di Dio e soffrire per l’eternità. 

Se qualcuno che tu hai amato profondamente facesse del male a qualcun’altro che tu ami ancora di più e continua a fare del male, non saresti d’accordo nell’allontanarlo per sempre dalla persona a cui sta facendo del male e farlo soffrire per sempre? Se, dopo che gli uomini hanno peccato contro Dio, Dio offre loro ancora la Sua grazie, e offre il tremendo Sacrificio di Suo Figlio per salvarli, se loro ancora disprezzano questa grazia e si mettono sotto i piedi il Figlio di Dio, se ancora vengono condannati all’eterno tormento, tutte le persone sane di mente, tutti coloro che sono simpatizzanti di Dio e del Suo giusto Governo, devono dire “Amen! I Tuoi giudizi sono giusti e veri, oh Signore!"

Tra tutti gli eventi, la dottrina della consapevole ed eterna sofferenza dell’impenitente perseverante è chiaramente rivelata nella Parola di Dio, ed è il nostro compito crederci e proclamarla e lasciamo che sia la luce dell’eternità a spiegare ciò che noi non possiamo capire; realizzando che un Dio infinitamente saggio può avere infinite ragioni per fare delle cose, per le quali noi, nella nostra ignoranza, non vediamo alcuna ragione. È la più imperdonabile arroganza da parte di esseri cosi limitati nella conoscenza e così folli, come può esserlo il più saggio degli uomini, creare dei dogmi su come un Dio dalla saggezza infinita dovrebbe agire. Tutto quello che noi sappiamo su come Dio agirà è quello che Dio ha voluto rivelarci.  

Due cose sono certe. La prima, più gli uomini camminano in Dio, e più devote essi sono, più probabilmente essi credono in questa dottrina. Ci sono molti che ci dicono di amare i loro seguaci così tanto da credere in questa dottrina, ma gli uomini che dimostrano il loro amore in modo pratico piuttosto che sentimentalmente, gli uomini che dimostrano il loro amore per i loro seguaci come Gesù Cristo ha dimostrato il Suo amore, offrendo la propria vita per loro, essi credono in questa dottrina.   

GESU’ CREDEVA NELL’INFERNO.

Inoltre, Gesù Cristo Stesso credeva in essa, e la insegnò e sicuramente nessuno di noi penserebbe di confrontare il proprio amore verso i nostri compagni con quello di Gesù verso l’uomo. Quando i cristiani dichiarati diventano materialisti e faciloni, essi indeboliscono la dottrina riguardante la maledizione dell’impenitente.  . 

Il fatto che queste false dottrine sulla futura punizione si stanno diffondendo molto rapidamente e largamente nelle chiese al giorno d’oggi che non porta niente di vantaggioso per loro. Anzi, questo fatto parla contro di loro, poiché chi potrebbe negare che la materialità si sta diffondendo anche nelle chiese (vedi 1 TIM 4:1; 2 TIM 3:1, 2 TIM 4:2,3). La crescente negligenza nella vita e la crescente negligenza della dottrina vanno di pari passo. Il membro della chiesa che va a ballare e frequenta teatri, che gioca a carte e conduce una vita di auto indulgenza per tutta la settimana, sicuramente condivide una dottrina sul Signore che rende la punizione del peccatore non così orribile, in fin dei conti.. 

La seconda cosa certa è che coloro che accettano una falsa dottrina sulla punizione del peccato (che si tratti di restaurazionismo, universalismo o annichilismo, o ancora l’alba del millennio) perdono il loro potere in Dio.   

Essi spesso sono molto bravi nell’argomentare e zelanti nel proselitismo, ma sono scarsi nel salvare le anime. Raramente li trovi che implorano gli uomini di riconciliarsi con Dio. Tante volte provano a ripristinare la fede in coloro che sono stati già sconfitti, grazie all’impegno di altri,  piuttosto che sconfiggere gli uomini che non hanno affatto fede.  

Se tu credi veramente nella dottrina dell’eterna e consapevole sofferenza dell’impenitente perseverante, e la dottrina ha veramente il controllo su di te, tu opererai come non hai mai fatto prima per la salvezza di color che si sono persi. Se tu, indebolisci la dottrina, essa indebolirà il tuo zelo. 

Diverse volte, colui che ha scritto queste pagine si è trovato di fronte a questa orribile dottrina, ed ha provato a trovare una via di fuga da essa, ma quando egli ha fallito, come sempre accade, è tornado al suo lavoro di conquistatore di anime, con un peso enorme per le anime, ed una determinazione crescente a impegnare il suo tempo per la loro salvezza.  

L’inferno è una esigenza morale nell’ universo morale. Se non si punisce coloro che fanno del male, l’intera morale della società crolla completamente. Pensa a Nerone, a Haman, ad Hitler le cui mani sono macchiate di sangue. La morte porrà completamente fine a tutto per questi uomini?

IL LAGO DI FUOCO – IL CIMITERO DEL TORMENTO. 

In APO 19:20 leggiamo che ci sono due esseri buttati nel lago di fuoco, la bestia ed il falso profeta. In questo posto di tormento essi rimangono per 1000 anni, poi vengono raggiunti dal loro capo, satana. In APO 20:10 si legge, "Allora il diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli."

Nota che la bestia e il falso profeta sono stati in questo lago di fuoco e zolfo per 1000 anni, ed ancora sono lì, vivi, e saranno tormentati per sempre. Satana è stato buttato nello stesso posto insieme a loro, e subito dopo essi sono stati raggiunti da tutti i loro seguaci peccatori. Nell’ultimo versetto di questo capitolo leggiamo "Chiunque il cui nome non fu trovato scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco." APO 20:15

Gesù disse in MATT 25:41, "Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!" Che rivelazione solenne. Il fuoco eterno dell’inferno non era stato concepito per l’uomo. Ma se tu scegli di servire satana, e rifiuti Gesù Cristo, non è giusto che anche tu potresti passare l’eternità con satana, tuo maestro? 

I GRADI DI PUNIZIONE

La Bibbia insegna chiaramente che ci saranno diversi gradi di punizione nel lago di fuoco. Il giudizio di Dio verso i peccatori sarà fatto con giustizia ed equità. Ciò viene chiaramente insegnato in APO 20:11,12, "Poi vidi un grande trono biancoPoi vidi un gran trono bianco e colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggirono il cielo e la terra, e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere."Il destino di ogni anima persa viene deciso già nella vita presente. È determinato dal loro rifiuto verso Il Signore Gesù Cristo come Salvatore. Ma il grado di punizione viene stabilito qui presso il grande Trono Bianco del Giudizio. Esso sarà determinato dalla luce e dalle opportunità di aver sentito il vangelo, e dai peccati commessi.

"LASCIA SCORRERE LE LACRIME"

Dopo la morte di Robert Murray McCheyne, un ministro fu chiamato per vedere la sua casa canonica ed il pulpito. Il vecchio sagrestano lo ha portato nella libreria, e gli chiese di sedersi alla scrivania. “Ora” disse, metta i suoi gomiti sulla scrivania e il suo viso fra le mani, e pieghi la testa. Ora lasci che le lacrime scendano. Questo era il modo in cui il mio pastore studiava.

Poi il sagrestano lo portò nella chiesa, e lo fece salire sul pulpito, gli fece aprire la Bibbia e ancora una volta mise il suo viso fra le mani, e chino la testa. “Ora”, egli disse ancora, “Lasci che le lacrime scendano. Questo era il modo in cui il mio pastore pregava e predicava.” McCheyne predicò come un uomo morente agli uomini morenti. Per lui era chiaro che ogni uomo senza Cristo fosse perso e sulla via della distruzione.

SII IN SOGGEZIONE E NON PECCARE

Le rivelazioni della Bibbia sul futuro sono veramente scioccanti. S. Giovanni scrisse, “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra… E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo d'appresso a Dio… E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio". "Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte lenazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano.  E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all'Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all'Agnello."

La Bibbia rivela qualcosa, inoltre, sul regno delle anime perse. Gesù spostò il velo e ci permise di guardare nell’inferno. Esso è pauroso e pieno di orrore.  È chiamato pozzo senza fine, le anime senza morte sono gettate in esso. La Bibbia rivela un “lago di fuoco e zolfo” e tu vedi i peccatori persi buttati nelle sue acque o avvolti dalle fiamme; essi si abbattono sulle sue rive e rosicchiano le loro lingue per il dolore. Qui il verme non muore ed il fuoco non viene placato, e “nemmeno una goccia d’acqua” può raggiungerli “per rinfrescare le loro lingue”, “tormentati in queste fiamme”. 

“Che cosa ne pensi? Dio ha detto queste cose per spaventare le nostre povere anime? Ha voluto giocare con le nostre paure per Suo puro divertimento? Pensi questo? Non pensi che Dio sia piutosto afflitto nel Suo cuore che è costretto creare un tale inferno e che è costretto buttarci i peccatori che non onorano la Sua legge e che non afferreranno la salvezza. Ah, le onde della morte scorrono oscuramente sotto gli occhi di Colui che è Santo e Compassionevole! Egli non trova alcun piacere nella morte del peccatore! Ma deve sostenere il Suo trono e salvare i suoi soggetti leali se può.

Ora rivolgiti ad un’altra scena. Ecco un letto di morte. Hai mai visto un peccatore morire? Puoi descrivere la scena? Era un amico, un parente, una persona veramente cara per te? Dopo quanto tempo è morto? Ti è sembrato che l’agonia della morte fosse senza fine? 

Supponi che possa veramente verificarsi tutto ciò in una compagnia di amici. Un pover’uomo muore! Egli viene trattenuto nell’agonia per un mese, un anno, 5 anni, 10, tutti suoi amici sono distrutti, e sono mortificati a causa della brutalità di questa scena, ma il povero uomo ancora non riesce a morire! Egli sopravvive ad una generazione, e poi ad un’altra ed ad un’altra ancora! Da cento anni sta morendo in agonia ed ancora non arriva la fine! Questa sarebbe un’illustrazione, una debole illustrazione della terribile “seconda morte”.

Pensa a questo “La ricompensa del peccato è la morte” Dio sta mirando ad erigere un monumento che possa proclamare a tutto l’universo  - State in soggezione e non peccate! Quindi in qualunque momento essi guarderanno questa terribile espressione, diranno “che cosa orribile è il peccato! La gente non dirà “che terribile punizione!” Ma ignoreranno l’orribile colpa ed il deserto del peccato!

La Bibbia colloca l’inferno nel panorama dei cieli, il fumo del tormento mentre si innalza per l’eternità, è ben visibile dall’altezza della Città Celeste. Quindi, prega e adora, ma non appena discosti lo sguardo dal punto dove si trova l’uomo ricco, vedrai quanto ti costa peccare.  Nemmeno una goccia d’acqua c’è per rinfrescare le lingue ardenti. Quindi il fumo del loro tormento si innalza per sempre! Stai attendo a quello che fai oggi!

Supponi di guardare in un grande cratere, dove l’onda di lava disciolta bolle e sale, e si ingrossa,  e di tanto in tanto erutta grandi quantità per allagare le pianure sottostanti. Una volta nella mia vita ero nelle vicinanze dell’Etna, ed il mio occhio cadde proprio sul suo orribile cratere. Non sono riuscito ad evitare di gridare “tremendo, TREMENDO!”, questa, dissi è un’immagine dell’inferno! Oh peccatore, pensa all’inferno, e credici. Esso esala per l’eternità fumo e fiamme, senza mai cessare, senza mai stancarsi. Tutto l’universo può leggere a proposito di questo spettacolo - "La ricompensa del peccato è la morte” Oh, non peccare, poiché questo è il regno dell’impenitente senza perdono!” Pensa, che dimostrazione è questa nel governo di Dio! Che dimostrazione della Sua Santa giustizia, del Suo inflessibile scopo di sostenere gli interessi della santità, della felicità  in tutti i Suoi vasti regni! Non è questo degno di Dio e della santità del Suo grande schema di governo morale? 

Peccatore, tu puoi sfuggire adesso a questo pauroso regno. Questa è la ragione per cui Dio ha rivelato l’inferno nella Sua Parola di fede. Ed ora questa rivelazione può essere vana per te? 

Che cosa penseresti se tutta questa congregazione fosse spinta verso l’orlo dell’inferno da una forza irresistibile, e mentre tutto ciò sembra possibile che tutti noi siamo spinti verso l’orlo dell’inferno, gli angeli accorrono e gridano in tono serafico “La salvezza è possibile Gloria a Dio,  GLORIA A DIO, GLORIA A DIO!” Tu gridi a gran voce “È possibile?, Si, si, egli grida, lascia che io ti prenda in braccio, nelle mia braccia d’amore, e ti conduca ai piedi di Gesù, poiché Egli è onnipotente e vuole salvarti!” 

Queste sono solo parole? Oh, se potessi bagnare le mie labbra con la rugiada del Cielo, e bagnare la mia lingua nelle fonti di eloquenza, anche in quel caso non saprei descrivere queste realtà.

Cristiani, state ancora cercando di ottenere qualche proprietà tralasciando le anime? Stai attento poiché tu non rischi di rovinare delle anime che non potranno mai più vivere! Tu dici – “Pensavo che tutti lo sapessero“ e loro ti rispondono “Non mi sembrava che tu stesso credessi a queste parole. Tu non agivi secondo il tuo pensiero. Ora non c’è più modo di aiutarmi”. Penserai a me, quando vedrai il fumo del mio dolore che si innalza cupo all’orizzonte del Glorioso Cielo. Dopo che io ho trascorso lì moltissimo tempo, tu qualche volta penserai che io, che un tempo vivevo vicino a te, sono lì. Oh ricorda, ora non puoi pregare per me; ma ricorderai che un tempo tu avresti potuto mettermi in guardia e mi avresti potuto salvare”.

Oh mi sembra, se ci può essere amarezza in Cielo, essa deve entrare attraverso una simile strada e distruggere tutta la tua felicità lì! 

Edited by Wm. E. Allen

Revival Movement Association, 43 Oakland Avenue, Belfast 4, N. Ireland

“Heaven – The Country I Love” by Dr. Oswald J. Smith

“Future Punishment – What the Bible Teaches” by Dr. R. A. Torrey